Amori e pregiudizi nella libreria dei cuori solitari

Amori e pregiudizi nella libreria dei cuori solitari
di Annie Darling

Buongiorno Lettori,
oggi vi parlerò di un libro che attendevo di leggere da diversi mesi con tanta tanta aspettativa ma che purtroppo è stata delusa.

Descrizione
Verity Love, ragazza introversa in un mondo di estroversi, ama starsene nascosta nell’ufficio sul retro a gestire i conti della piccola libreria Happy Ever After – già conosciuta come Bookends prima che diventasse il paradiso dei romanzi d’amore – nel cuore di Londra. Felicemente single e grande fan di Jane Austen, a un appuntamento al buio preferisce di gran lunga un buon libro, da godersi in poltrona, accoccolata sotto una coperta in compagnia del suo gatto Strumpet.

Per mettere a tacere le amiche e colleghe della libreria, che cercano in tutti i modi di accasarla, si è inventata un fidanzato immaginario. Finché, arrivato il momento di presentarlo, a causa di un equivoco si ritrova a implorare un perfetto sconosciuto di prestarsi al gioco. Lui è Johnny e il destino vuole che abbia a sua volta bisogno di una finta fidanzata, come copertura per un misterioso amore impossibile. E così, stretto un insolito patto, Verity e Johnny iniziano a vestire i panni della coppia felice, presenziando a brunch, compleanni, matrimoni, per la gioia di amici e parenti. Tempo: un’estate. Regola: non innamorarsi l’uno dell’altra.

Recensione
C’eravamo tanto amate io e la Darling, ma questo amore è venuto meno durante la lettura del secondo volume dedicato alla libreria Happy Ever After.
Cosa è mancato stavolta? Sicuramente l’atmosfera frizzante, le battute spiritose e una storia d’amore che mi coinvolgesse. Tutti i punti forti del primo volume.

Ma non solo.

Tante sono state le cose che non hanno funzionato stavolta, nonostante una trama che poteva inizialmente apparire interessante.
Partiamo dalla protagonista Verity Love, no non è una pornodiva bensì la figlia di un pastore, la terza di cinque femmine per la precisione, che ama starsene in solitudine, chiudersi nel suo ufficietto lontana dalle persone. Non è una misogina è semplicemente introversa ed è stufa che le sue amiche le vogliano per forza affibbiare un ragazzo.
Ragazzo che le si presenta sotto forma di un bel figliolo di nome Johnny che le farà da finto fidanzato per un’estate in modo che entrambi possano tenere alla larga parenti e amici che li vogliono accasare.

Tutto perfetto vero?
E invece no, perchè lo stile allegro e scorrevole della Darling in questo romanzo è completamente assente, lasciando posto ad una noia continua.
Un protagonista maschile insulso al limite del ridicolo, che per quasi l’intero romanzo si strugge dietro ad una donna miserevole, che lo tratta come uno zerbino.
Una famiglia, quella di lei, chiassosa e invadente che mi ha dato enormemente fastidio senza parlare del fatto che i suoi genitori vengano chiamati, e cito testualmente, Nostro Pastore e La Moglie di Nostro Pastore come se fossero delle entità e non delle persone in carne ed ossa.
Devo continuare?
E sia.
Ma diamine un po’ di spina dorsale a questi due gliela vogliamo dare?
No perchè va bene tutto ma io nei personaggi di cui leggo voglio almeno un pizzico di carattere e qui invece non ce n’è nemmeno l’ombra.

Un disastro su tutta la linea insomma.

Peccato Annie è stato bello finchè è durato

Chicca

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12 commenti su “Amori e pregiudizi nella libreria dei cuori solitari

  1. Erica Libri al caffè il said:

    Non conosco questa autrice e leggendo solo la trama sembrerebbe proprio un romance carino di quelli che piacciono a me, ma già quando mi dici come chiamano i genitori e poi un ragazzo zerbino…ecco no mi passa proprio la voglia!

    • librintavola il said:

      il problema Erica è che il primo volume è davvero divertente, romantico e frizzante insomma un ottimo biglietto da visita distrutto da questo secondo volume. un vero peccato

  2. Nuuuuuuu! E i continui rimandi a Jane Austen? E la famiglia del pastore che fa tanto pensare a quella di Lizzie Bennet? E le atmosfere londinesi alla 4 matrimoni e un funerale? E’ verò che lui era un po’ lesso, ma Verity è un personaggio interessante e insolito e anche se sono più tipo Posy l’ho capita.
    Datemi un libro, una cioccolata con panna e non rompetemi le scatole! O no?
    Aspettiamo il terzo dai.
    Baci Lea

  3. Rosa C. il said:

    Nope, se vedo la parole “libreria” in un titolo, lo evito a prescindere! Però leggendo la trama, questo sembrava quasi carino… una Jane Austen moderna, ma se non ti è piaciuto, dubito che possa piacere a me Y_Y
    Ps: le ingiustizie della vita: anche io sono introversa, amo i libri più delle persone… ma un cavolo di figo dove lo trovo??? X”D Fosse facile come nei libri!

  4. Beth Book il said:

    Peccato. Non ho letto il primo della serie, ma dalla tarma questo sembrava proprio carino. Sarà che quando ci sono riferimenti a Jane Austen io non capisco più niente!

    • librintavola il said:

      purtroppo non mi è piaciuto per nulla. viste però le tante recensioni positive forse sono io che mi aspettavo qualcosa di diverso. 🙁

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