L’Atlante di Fuoco

L’Atlante di Fuoco
di John Stephens

atlantefuocoDescrizione
C’è il sole che splende, il cielo è limpido e dovrebbe essere un giorno di festa per l’Istituto per Orfani Irrecuperabili e Senza Speranza Edgar Allan Poe. Ma all’orizzonte incombono già nubi nere, cariche di presagi… e di magia. I tre fratelli Kate, Michael ed Emma detestano quell’orfanotrofio diroccato, il cibo puzzolente, la direttrice che li vessa di continuo… Ma è l’ultimo riparo per quei tre ragazzi che il destino ha messo al centro di una trama oscura e pericolosa. C’è un tremendo potere sulle loro tracce, un’entità malvagia che ha già rapito i loro genitori e li ha costretti a nascondersi. L’unica via per la salvezza è scovare e riunire i misteriosi Libri dell’Inizio. Per fortuna, uno è già in loro possesso: ed è proprio all’Atlante di smeraldo che la maggiore, Kate, dovrà ricorrere per fuggire dal pericolo, scomparendo nelle pieghe del tempo, per essere catapultata a New York alla fine dell’Ottocento, proprio nel momento in cui il mondo degli umani e quello della magia sono sull’orlo di una terribile scissione. Ed è lì che incontra un enigmatico e affascinante ragazzo, il cui destino sembra fatalmente legato al suo… Intanto, rimasti soli, Michael ed Emma dovranno intraprendere la ricerca del secondo libro, l’Atlante di fuoco, perché è destino di Michael esserne il Custode. Ma per conquistarne il potere e salvare le sorelle, Michael deve imparare ad affrontare le proprie paure peggiori. E deve agire in fretta, perché il Ferale Magnus è pronto a tutto…

Recensione
Atlante di smeraldoQuando alcuni anni fa lessi il primo libro di questa trilogia “L’Atlante di Smeraldo”, ne rimasi incantata, mi erano piaciuti moltissimo il modo in cui era scritto, l’ambientazione, la storia e i personaggi.
Ero impaziente di leggerne il seguito, sapere cosa sarebbe successo ai tre ragazzini protagonisti Kate, Michael ed Emma, ma poi siccome l’uscita del volume successivo era un vero e proprio punto di domanda pian piano l’ho relegato in un angolino della mente ed ho lasciato posto ad altre letture fino al giorno in cui mi hanno chiesto se avessi letto l’ultimo capitolo della serie.
Come l’ultimo capitolo? Ma io aspettavo ancora il secondo!!!! Così mi sono messa d’impegno e appena ho potuto ho iniziato la lettura dell’Atlante di Fuoco.

I tre fratelli che ci accompagnano in questo magico viaggio sono entrati in possesso del primo dei tre libri dell’inizio, Kate è la custode del libro del tempo, quel famoso Atlante di smeraldo che le permette di viaggiare in epoche diverse ed è proprio all’inizio di questo secondo romanzo che la nostra eroina viene catapultata in un passato lontano, precisamente negli ultimi giorni dell’anno 1899, giorni in cui avverrà la separazione dei due universi conosciuti quello magico e quello umano.
Qui farà la conoscenza di una banda di piccoli maghi in erba guidati da un giovane poco più grande della stessa Kate, che riconosce in lei un viso familiare destinato a far avverare un’antica profezia.

Nel frattempo Emma e Michael raggiunti dal loro tutore, lo stregone Stanislaus Pym e dal gigante buono Gabriel, fuggono dagli scagnozzi del Ferale Magnus e partono alla ricerca dell’Atlante di Fuoco, il libro della vita, di cui il giovane ed insicuro Michael è destinato a diventarne il custode.
La loro ricerca è irta di pericoli, e il libro stesso è una fonte di potere difficile da contenere, soprattutto perchè il ragazzino non si sente ancora pronto a predere decisioni che potrebbero cambiare il destino del mondo.

So di essermi un po’ dilungata nella descrizione del romanzo, ma vi assicuro che ci sarebbero ancora tante e tante cose da dire, particolari su cui soffermarsi, interrogativi a cui rispondere.
Come mi era già capitato con il primo libro, mi sono immersa completamente nella lettura amandone ogni particolare, vivendo le emozioni provate da Michael e da Kate, stringendo i denti e facendo il tifo per loro.
La scrittura è molto semplice, forse in alcuni punti un po’ troppo, ma probabilmente questo stile narrativo fa sì che l’intera trilogia sia adatta anche ad un pubblico molto giovane, sicuramente suggerirò alle mie bambine, tra qualche anno, di cominciare a leggerla, perchè come vi dicevo questi libri hanno la capacità di trasportarti accanto a degli intrepidi ragazzi e guardare con occhi stupefatti tutto ciò che succede attorno a loro.
Il finale, come giusto che sia, lascia il lettore in trepidante attesa di quello che sarà l’ultimo viaggio dei tre fratelli Webberly, questa volta alle prese con L’Atlante di Tenebra, il libro della morte.

Buona lettura
Chicca

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