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Blog Tour – Si può fare

Il contesto storico

Buongiorno miei cari Lettori,
sono molto felice quest’oggi di ospitare una tappa del Blog Tour dedicato alla Graphic Novel Si può fare, edita da Becco Giallo che ringrazio tanto per la copia digitale.
Come avrete notato dal titolo dell’opera, ci troviamo di fronte ad un elogio del lavoro di Mel Brooks e Gene Wilder, ma prima di raccontarvi della novella vera e propria facciamo un salto nel XVIII secolo per scoprire il contesto storico in cui è ambientato il mito di Frankenstein.
Di seguito trovate le tappe del BT in modo tale da non perdevi nulla di questo evento e voglio ringraziare Dolci del Blog Le mie ossessioni librose che ha curato il tutto in maniera impeccabile!

Si può fare! Gene Wilder e Mel Brooks: nascita di un sodalizio mostruoso
a cura di Isabella Di Leo
Editore: Becco Giallo
Collana: Biografie
Anno edizione: 2021
In commercio dal: 25 febbraio 2021
Pagine: 144 p., ill. , Brossura

Descrizione
Per molti di noi “Frankenstein Junior” è un film di culto. Per Mel e Gene è stato qualcosa di più. Tutto è cominciato da un’idea di Gene. “Raccontiamo la storia del nipote del barone Frankenstein.” Poi lui e Mel hanno scritto la sceneggiatura. Un lavoro febbrile, fatto di intuizioni, angoscia, litigi e riappacificazioni. Ma entrambi hanno sempre avuto la sensazione che quella sarebbe stata la volta buona. Gene, per smettere di interpretare ruoli secondari. Mel, per evitare il solito fiasco al botteghino. Hanno creduto in quel sogno per ore, giorni e settimane. E questo tipo di follia non li ha mai abbandonati. Così, alla fine, la realizzazione di quello che per molti di noi è un capolavoro, per Mel e Gene ha coinciso con la nascita di una grande (mostruosa) amicizia. Questa è la loro storia.

Il contesto storico
Come tutti sappiamo Frankenstein è un romanzo gotico epistolare scritto da una giovanissima Mary Shelley fra il 1816 e il 1817.
Ambientato nel XVIII secolo, si incastra perfettamente nel periodo della prima rivoluzione industriale; nel 1780 infatti James Watt inventa la prima macchina a vapore che cambia in maniera radicale l’industria di quel tempo.
Da questo è facilmente capibile anche il motivo per cui il sottotitolo del romanzo sia Il Prometeo moderno, che infatti allude all’aspirazione degli scienziati vissuti in quel periodo, di poter cambiare le leggi della natura pur di raggiungere dei progressi inaspettati.

Questo è però anche il secolo dell’Illuminismo, il movimento culturale filosofico nato in Inghilterra che si è poi esteso in tutta l’Europa e principalmente in Francia.
Tra i tanti eventi accaduti troviamo la guerra tra la Russia e l’impero Ottomano, in Francia decade l’assolutismo e si ritorna ad una struttura sociale divisa in nobiltà, chiesa e borghesia, inoltre nella seconda metà del 1700 molti governi europei intrapresero una serie di riforme politiche e sociali che chiaramente seguivano le indicazioni degli illuministi.
Per quanto riguarda il ruolo della donna nel XVIII secolo, ella fu contemporaneamente oggetto di interesse estetico e di critica morale e sociale.
La cultura illuminista infatti iniziò ad elaborare il concetto di individuo, muovendo i primi passi verso la critica alla disuguaglianza ed alla tradizione radicata in cui l’uomo era superiore alla donna e che poi nei secoli a venire avrebbe apportato ad un cambiamento graduale nel modo in cui quest’ultima poteva partecipare alla vita sociale.
Finalmente la donna iniziava a non essere più considerata come un uomo imperfetto, ma come una creatura diversa ma non per questo le cose erano facili.

In questo scenario antiquato Mary Shelley crebbe in modo non convenzionale, e possiamo considerarla una ribelle fin dalla prima giovinezza a 11 anni infatti pubblicò il suo primo libro ed era assolutamente decisa a vivere grazie alla sua scrittura.
Come donna non posso che essere orgogliosa che in un contesto storico di quel tipo la sua figura abbia avuto un ruolo così importante nella letteratura mondiale. Un secolo non per le donne ma comunque un secolo di cambiamento e a oltre 200 anni di distanza noi ancora ne parliamo.

Spero che questa piccola incurisione nel periodo dell’illuminismo sia stato di vostro gradimento, e vi ricordo che ci sono tante belle tappe da commentare e il 7 marzo troverete le nostre recensioni sui vari blog partecipanti!

A presto
Chicca

6 Risposte a “Blog Tour – Si può fare”

  1. Tante volte non ci pensiamo ma è importante conoscere il contesto storico per capire meglio certi romanzi ed il valore che hanno.

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