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BT – Morgan e l’orologio senza tempo

BT – Morgan e l’orologio senza tempo

Buongiorno Lettori,
ben arrivati all’ultima tappa del Blog Tour dedicato alla piratessa Morgan ed alla sua ciurma di personaggi oltremodo variopinti.
La nostra avventura si conclude con la recensione del romanzo e vorrei ringraziare Silvia per avermi fatto dono del romanzo e per la fiducia riposta, Emanuela del blog Il mondo di sopra per aver curato l’evento e le mie colleghe blogger che hanno perfettamente documentato la storia di questa giovane e un po’ pasticciona pirata.

Se vi foste persi qualche tappa vi lascio il LINK dove poter recuperare tutto e vi invito a leggere le recensioni delle blogger che saranno tutte online quest’oggi.

Sinossi
Morgan è un giovane capitano che vive la sua vita all’insegna della pirateria, con la sua fedele ciurma sempre al seguito. Avidità, vanità e presunzione sono tra le sue doti migliori, ne dispensa a profusione mescolandole a una forte ironia e sprezzo del pericolo; nulla di strano, trattandosi di un pirata, peccato che Morgan sia una affascinante piratessa! Un giorno una serie di inspiegabili eventi segnerà il preludio di un’avventura che la porterà a scoprire il suo passato, nonché a segnare il futuro e le sorti della terra in cui vive. Tra inseguimenti, battaglie, inganni e colpi di magia, il capitano e i suoi compagni diventeranno i custodi di un segreto molto antico e di un preziosissimo monile: un misterioso e minuscolo orologio da taschino, le cui lancette stanno ferme sulle dodici esatte… Silvia Roccuzzo esordisce con un fantasy ricco di azione e di sentimento; la straordinaria capacità narrativa, la pienezza delle descrizioni e la sicura padronanza di una vicenda tanto complessa quanto accattivante, fanno di questo romanzo una lettura sorprendente per gli amanti del genere ma anche per chi vi si accosta per la prima volta, in cerca di qualcosa di assolutamente nuovo.

Recensione
Pasticciona, intrepida, iraconda ma di buon cuore, Morgan è una giovane piratessa dalle diverse peculiarità ma uno dei suoi più grandi pregi è l’essere decisamente una persona coraggiosa.
L’avventura che si appresta a vivere tra le pagine de L’orologio senza tempo, l’aiuterà a crescere e scoprire cose di se stessa che non conosceva, perchè il viaggio che Silvia Roccuzzo le permette di intraprendere non è solo quello che la porta a visitare luoghi e paesi ubicati nel Mare dell’Oblio, ma soprattutto quello interiore che le mostrerà la vera amicizia, il valore aggiunto dato dalle persone che ti vogliono bene e quanto sia importante avere cura del passato per poter vivere un presente sereno.

immagine dal web

Il romanzo della Roccuzzo è davvero molto articolato, Silvia è un’autrice di talento e anche se la sua scrittura risulta a tratti acerba credo abbia molto potenziale in virtù del fatto che è stata particolarmente brava nella caratterizzazione dei personaggi e nelle descrizioni dei luoghi presenti nella storia, cosa non facile soprattutto quando sia le persone che i luoghi sono davvero tanti e così diversi tra loro.
La precisione nei dettagli è incisiva e molto curata, si vede che l’autrice ha svolto un lavoro certosino, ma credo che nel farlo abbia esagerato con alcune informazioni a scapito di altre. Mi spiego meglio. Di Morgan bambina e di come sia diventata una pirata non si sa quasi nulla rendendo a mio parere lacunosa tutta la storia sul come e perchè si è arrivati a questo punto.
Per contro le molte descrizioni di paesi e villaggi è in alcuni momenti eccessiva rallentando la lettura che in caso contrario sarebbe risultata più snella.

immagine dal web

Tra le cose che invece ho più apprezzato c’è di sicuro il lato irriverente della storia, Morgan così come i suoi comprimari sono personaggi inusuali che interagendo tra loro danno vita a diversi sparietti davvero godibili. Bellissimo il rapporto tra lei e Juan, il suo braccio destro che la capisce al volo e cerca di mitigare i suoi scatti d’ira. Adorabile anche la sorellastra Lanè, che non ne fa una giusta, ma in quanto a tenerezza non la batte nessuno, per non parlare di Cozza, un uomo dalla fervida inventiva che ha solo un ruolo marginale ma che io ho particolarmente amato.
Il finale è un po’ confusionario, forse sono davvero troppe le cose che accadono e parlare del tempo – passato presente e futuro che si intrecciano – non è mai facile e personalmente ho dovuto rileggere due volte il tutto per capire bene come si sono svolti i fatti.

Nel complesso il romanzo è sicuramente un’opera gradevole, adatta un po’ a tutti, sia ai ragazzi che agli adulti e che consiglio a chi ama il genere avventura con un pizzico di sano divertimento.
Prima di salutare vorrei però dare un suggerimento all’autrice, Silvia in romanzi così complessi i lettori come la sottoscritta amano particolarmente le cartine geografiche che mostrano i luoghi toccati dai personaggi e che danno un enorme valore aggiunto alla storia, quindi se nella tua mente ne hai concepita una condividila con noi, io te ne sarei davvero grata!

Cari Lettori, spero che le avventure di Morgan possano appassionare anche voi e se vi va di parlarne lasciate pure un commento, sarò più che felice di chiacchierare con voi!

Chicca

11 Risposte a “BT – Morgan e l’orologio senza tempo”

  1. Concordo con tutto quello che hai detto. Mi sono piaciuti molto la crescita di Morgan e le varie avventure che affronta insieme al suo equipaggio. Un bel romanzo fantasy da leggere sotto l’ombrellone.

  2. Condivido il fatto che l’autrice ha una scrittura acerba. La storia molto complessa e a volte confusa. Alcune parti inutili alla storia, potevano essere snellite. Però è vero che l’autrice ha una bella fantasia e le basi ci son tutte.

    1. Simo, ho letto la tua recensione e siamo molto in linea con il pensiero. deve solo crescere un po’ perchè è piuttosto brava

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