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Ciak: si uccide

Ciak: si uccide
di Emilio Martini

Cari Lettori,
è con grande piacere che quest’oggi torno a parlarvi di un commissaro a cui sono molto affezionata, Gigi Bertè, uomo intelligente, passionale e che riesce sempre a coinvolgermi con le sue storie, questo grazie alle abili mani di Emilio Martini che narra le sue avventure.

Descrizione
Qualche giorno prima di Capodanno, in una villa di Lungariva, viene trovato il corpo di una donna con la testa mozzata da un colpo di katana. Appartiene a una regista e sceneggiatrice milanese, impegnata con due collaboratori nella stesura di un film singolare. Potrebbe essere questo il motivo della sua morte cruenta o si tratta di un furto finito male?
Gigi Berté, subito richiamato dalla sua breve vacanza a Milano, si trova a indagare in un ambiente per lui insolito, tra produttori e attori dalle esistenze piccanti, proprio quando pensava che la sua vita professionale sarebbe di nuovo cambiata.
Indagine complessa anche perché associata alla imprevista sparizione di Irene Graffiani, il PM con cui Berté aveva collaborato negli ultimi casi. Esiste un legame tra i due fatti?
In mezzo a intrighi, pettegolezzi e a un passato doloroso da ricostruire, il commissario con la coda, tormentato dai dubbi sulle sue capacità intuitive, cerca di arrivare al cuore del delitto. Ma non può immaginare ciò che questa volta il destino ha scritto per lui…

Recensione
Un efferato omicidio costringe Gigi Bertè ad un rientro improvviso a Lungariva. Una sceneggiatrice televisiva è stata decapitata a colpi di katana e l’indagine si mostra subito complessa perchè i personaggi che gravitavano attono alla vittima avevano forse più di un motivo per volerla morta.
Così il nostro commissario è costretto a mettere da parte i suoi problemi personali per dedicarsi alacremente a questo caso così difficile e ingarbugliato, che vedrà la sua soluzione solo nelle pagine finali del romanzo.

Come scritto nell’introduzione, amo molto questo personaggio. Lo trovo vero, sanguigno ed estremamente umano. Ogni pagina trasuda emozione, che sia quella espressa dal protagonista, che sia quella mostrata dai suoi comprimari. Emilio Martini ha una stile accattivante, riesce ogni volta a farmi immergere nella storia lasciando fuori tutto il resto e lo fa grazie alla precisione dei particolari descritti, alla caratterizzazione dei personaggi e all’ambientazione.

La trama gialla è delineata molto bene, ci sono indizi sparsi qua e la che potrebbero aiutare nella soluzione del caso, ma io non sono riuscita a coiglierli se non a fine lettura. Credo che questo particolare sia necessario alla riuscita di un romanzo di questo genere perchè spinge il lettore a farsi mille domande in cerca di una possibile soluzione che si manifesta solo in un punto fondamentale del libro.

Ringrazio nuovamente la CE Corbaccio per avermi omaggiata della copia del romanzo, e la gentilezza delle sorelle Martignoni che con me sono sempre molto carine e disponibili.

Il mio consiglio è di leggere la serie dedicata a Gigi Bertè perchè oltre ad essere molto bella, regala davvero delle ore piacevoli in compagnia di un uomo forte ed estremamente umano.

Chicca

6 Risposte a “Ciak: si uccide”

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