La cucina degli ingredienti magici

La cucina degli ingredienti magici

La cucina degli ingredienti magici
La cucina degli ingredienti magici

di Jael McHenry

Descrizione
Dopo l’improvvisa scomparsa dei genitori, Ginny, una ventiseienne riservatissima e patologicamente timida, abituata a vivere in un suo mondo protetto fra le pareti domestiche, cerca consolazione nella cucina di casa e fra le ricette di famiglia. Da sempre cucinare è per lei una scappatoia quando non riesce a reggere l’angoscia, ma
questa volta il profumo corposo e piccante della zuppa della nonna fa apparire in cucina un ospite inatteso: il fantasma della nonna stessa, morta vent’anni prima, che le sussurra una frase sibillina: “Non permetterglielo!” prima di scomparire. Un ammonimento che la mette in allarme… Che cosa non deve permettere? E a chi? Forse alla sorella Amanda che, abituata a organizzare tutto, ha deciso di vendere la casa in cui hanno vissuto i genitori e la sorella fino a quel momento? Ginny non avrebbe mai pensato di doversi trasferire, ma ormai rassegnata all’idea, incomincia a radunare le cose a cui tiene di più e in questa sua ricerca scopre dei segreti sepolti negli angoli più remoti: una lettera della madre nascosta nel camino della camera da letto, fotografie del padre con una donna di cui lei ignora l’identità. Via via più desiderosa di conoscere la verità, pensa di trovarla nelle parole dei suoi cari richiamandone i fantasmi attraverso le ricette da loro ereditate…

Recensione
Sulla scia del fortunato libro “La scuola degli ingredienti segreti” di Erica Bauermeister tanti sono stati i titoli a cui gli editori hanno spiacevolmente fatto richiamo nel corso degli ultimi anni.
La cucina degli ingredienti magici, è uno di questi. Io come al solito sono estremamente incuriosita da questa cosa e appena ho visto il libro in biblioteca sono ovviamente corsa a prenderlo.

Ma spendiamo due parole sulla trama del romanzo. Ginny è una giovane donna con dei problemi chiari fin dalle prime pagine. Perde in un solo colpo entrambi i genitori, e sua sorella vuole vendere l’unica casa in cui sia mai vissuta fino ad ora.
La sua unica consolazione è la cucina, a cui si dedica con passione, e proprio durante la preparazione di una vecchia ricetta le appare il fantasma di sua nonna. Da quel momento in poi per Ginny sarà un susseguirsi di incontri con persone morte, ricette tramandate e segreti non svelati.

Trama abbastanza interessante vero? E’ quello che pensavo anche io salvo poi immergermi nella lettura e impantanarmi in un mare di NOIA, NOIA, NOIA e ancora NOIA.
La storia, di una banalità agghiacciante, tratta di un tema delicato (che non svelo se volete leggere il racconto) di cui la protagonista è una sorta di vittima. Chiusa in se stessa, con una famiglia all’apparenza colta alle sue spalle, che anzichè aiutarla facendo affidamento su persone che potevano davvero far la differenza, l’hanno allevata in una sorta di guscio protettivo.
Un romanzo triste dall’inizio alla fine che mi spiace davvero dirlo non mi ha lasciato nulla, ho provato antipatia per la sorella della protagonista, avvilimento per David, giovane amico di Ginny e nervosismo per quella frase sibillina pronunciata dalla nonna fantasma a cui non viene mai data una precisa risposta.

Insomma un libro che mi ha lasciato l’amaro in bocca, altro che piatti da leccarsi i baffi!

A presto!

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