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Devil’s Gate

Devil’s Gate
Elder Race #4.6
di Thea Harrison

Pian pianono, GdL dopo GdL siamo arrivati ad una nuova puntata della saga della Razze Antiche, che sebbene viva di alti e bassi si lascia leggere davvero con facilità.
Oggi tocca a Devil’s Gate

Descrizione
Come medico legale, la medusa Seremela Telemar si è sempre sentita più a suo agio a chiacchierare con un cadavere che con un drink in mano. Ma quando Vetta, la sua ribelle nipote, decide di andare a Devil’s Gate, una città senza legge che è spuntata da un giorno all’altro a causa di una moderna corsa all’oro, sa che deve tirarla fuori di lì prima che la ragazza si metta nei guai. Sebbene sia fiduciosa nell’abilità dei suoi serpenti di difenderla dagli attacchi, Seremela è po’ nervosa al pensiero di dover sfidare da sola il moderno Wild West.
Il vampiro Duncan Turner non ha intenzione di lasciare che la sua collega affronti in quel caos da sola. Il suo potere di vampiro e la sua fama di avvocato lo rendono l’alleato perfetto, e il fatto che abbia già messo gli occhi su Seremela per ragioni… più personali, non è certo un male. Comunque, qualsiasi pensiero romantico scompare quando arrivano a Devil’s Gate e apprendono che Vetta verrà impiccata all’alba.
Per salvare Vetta e loro stessi, Seremela e Duncan dovranno combattere il fuoco con la forza e la magia con le zanne. E dovranno pregare di uscire vivi da Devil’s Gate.

Recensione
Duncan e Seremela. Un vampiro e una medusa.
Sono loro i protagonisti della novella Devil’s Gate che continua la fortunata serie Elder Race della prolifica Thea Harrison.
Novella, che come le precedenti è davvero molto breve e si legge in poche ore.
Avevo avuto modo di conoscere entrambi i personaggi poichè già incontrati in altri romanzi della serie e devo dire che hanno confermato la buona opinione che avevo, anche se con qualche piccola precisazione.

La storia ruota attorno alla nipote di Seremela, che scappata di casa si trova appunto a Devil’s Gate e tocca alla medusa andarla a riprendere. Una nipote un po’ immatura che si caccia in un guaio davvero grosso.
Qui si concentra a mio parere il punto debole della storia. La protagonista infatti si fa mettere i piedi i testa da sua sorella in maniera nemmeno troppo velata e personalmente l’ho trovata una cosa oltremodo fastidiosa, non degna appunto di un personaggio del suo calibro, intelligente e molto colto.
Questo particolare mi ha fatto storcere il naso, non l’ho trovato per nulla in sintonia con il racconto che scorre davvero in maniera piacevole e lineare.

La novella è decisamente godibile anche se la vicenda si conclude troppo in fretta a mio avviso, Duncan colui che spicca in assoluto e l’intreccio perfettamente bilanciato, soprattutto per i richiami a Male naturale che ho trovato a dir poco ingegnosi e molto molto interessanti.
Il famoso mazzo di tarocchi, che sembra essere una costante mi ha fatto sorgere un interrogativo che mi piacerebbe condividere con chi ha letto la serie:
Secondo voi queste carte potrebbero essere uno dei famosi e pericolosi Deus machinae?

Su questo mio dubbio vi saluto e vi auguro una buona lettura, io mi fiondo sul prossimo!

Chicca

10 Risposte a “Devil’s Gate”

  1. Concordo con te sulla novella e sulla questione Deus Machinae sai come la penso, probabilmente i tarocchi lo sono… tornando alla novella….questa è stata quella che meno mi è piaciuta tra le tre lette finora..peccato perché se ben sviluppata avrebbe avuto un gran potenziale..

    1. delle tre novelle è quella meno carina. continuo a preferire la seconda che ha per protagonista Claudia, ecco quella davvero mi è piaciuta

  2. Purtroppo Seremela, come tanti, si fa piegare dai disagi familiari. Non ci si dovrebbe piegare dal principio, ma non è facile. La nipote con la madre che ha è uno spirito libero e va protetta perché lanmiova progenie è rara.

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