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Green. La trilogia delle gemme. vol. 3

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di Kerstin Gier

Descrizione
“Sono davvero contento di avere chiarito le cose. In ogni caso resteremo sempre buoni amici, giusto?” Quando un ragazzo dice così a una ragazza non è che la renda pazzamente felice. Se poi il ragazzo in questione è Gideon de Villiers, occhi verdi e capelli corvini, Gwendolyn Shepherd, la destinataria del messaggio, si sente precipitare decisamente negli abissi dell’infelicità. E sì, perché, nelle due settimane che le hanno sconvolto la vita, facendole quasi dimenticare di essere una normale studentessa di sedici anni di una normale scuola londinese, Gideon le era sembrato la sua unica ancora di salvezza. Solo da due settimane, infatti, Gwen ha scoperto di essere predestinata a viaggiare nel tempo per portare a termine una missione pericolosissima da cui dipende il destino dell’umanità intera. Una faccenda che, in realtà, non le interessa affatto, diversamente dalla cugina Charlotte, che era convinta di essere lei la predestinata e che era stata educata ad affrontare situazioni e persone di ogni tempo e ogni luogo. Solo per Gideon, il suo compagno di viaggi nel passato, Gwen ha trovato sopportabile l’essere sballottata da un secolo all’altro alla ricerca di un cronografo perduto, ma ora perché dovrebbe continuare a lasciarsi tiranneggiare dall’implacabile setta dei Guardiani? D’altra parte, è vero che a poco a poco sta scoprendo segreti insospettabili sulla propria famiglia che la riguardano molto da vicino…

Recensione
Non mi sono mai sentita particolarmente attratta dagli autori tedeschi, scetticismo, ottusità, chiusura mentale? bho non saprei, fatto sta che prima di leggere uno dei libri della Gier mai mi era venuto in mente di tuffarmi nella letteratura
teutonica e invece pian pianino sono arrivata anche alla fine di questa fantasiosa trilogia.
Come mi accade sempre, puntuale come un orologio svizzero, una parte di me è felice di conoscere la conclusione della storia, un’altra parte è estremamente triste nel dover dare l’addio a dei personaggi che mi hanno catturato il cuore.
Gwendolyn ha 1l cuore spezzato perchè Gideon a quanto pare ha sempre finto di provare dei sentimenti per lei, ma deve comunque stringere i denti e continuare a saltare da un’epoca all’altra per sbrogliare la matassa di misteri che si cela dietro il completamento del cronografo.
Molti di questi misteri la riguardano in prima persona, riguardano la sua nascita, ma soprattutto riguardano il motivo per cui Lucy e Paul si sono rifugiati nel passato ma in Green finalmente tutti i nodi vengono al pettine,
Smetto di raccontarvi della storia perchè rischierei di spoilerare il finale, mi sto lasciando un troppo trascinare dall’entusiasmo, fatto sta che uno dei segreti tenuti nascosti (non troppo bene a mio modesto parere – forse era voluto?) tra le pagine del libro per me era lampante fin da quando ho cominciato a leggere Red, chiunque abbia un minimo di sale in zucca l’ha gia scoperto da tempo e mi ha capita al volo! :):)
In ogni caso Gwen e Gideon si riconfermano dei bei personaggi, soprattutto la protagonista femminile del romanzo risalta per la sua simpatia e spiritosaggine. La scrittura è piacevole, le tessere mancanti vanno tutte al loro posto e nulla è lasciato in sospeso, il lietò fine c’è, e per fortuna aggiungo io, perchè sinceramente è così che mi aspettavo che andasse.
Come per gli altri due libri della trilogia, è stato estremamente piacevole lasciarsi travolgere dalla fantasia dell’autrice che è riuscita a divertirmi ed appassionarmi allo stesso tempo.
Brava Gier! Avanti il prossimo!!!!!!!!!

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