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Half Wild

Half Wild
di Sally Green

Tra settembre e ottobre ho partecipato al GDL dedicato al secondo volume della trilogia scritta da Sally Green. Forse avrete notato, che contrariamente al solito, non sono stati pubblicati articoli delle tappe sul blog perchè purtroppo alla maggior parte delle partecipanti la trilogia non ha colpito.
Personalmente sono tra le poche estimatrici, anche se nel corso della lettura mi sono resa conto di alcuni aspetti trascurati dall’autrice.
Ed ecco il mio pensiero.

Descrizione
Il mondo sta cambiando. I capi degli Incanti Bianchi mirano a sterminare i Neri. Per contrastarli nasce un’Alleanza in cui Neri, Bianchi e Mezzo Sangue combattono fianco a fianco. Nathan viene invitato a farne parte, ma prima deve ritrovare Annalise che è prigioniera, perché liberarla gli sta più a cuore di tutto il resto. Annalise, il grande amore di Nathan, appartiene a una famiglia di Bianchi che lo odia. Nathan è convinto di potersi fidare di lei, ma ha ragione di farlo, oppure dovrebbe ascoltare i dubbi dell’amico Gabriel? Conteso tra Annalise e Gabriel, Nathan lo è anche tra la sua natura bianca e quella nera, tra il desiderio di vedere Marcus, suo padre, e il timore. L’Alleanza sarà il pretesto per ritrovare il suo temibile genitore. Scoprire quell’uomo che nella sua vita è sempre stato assente sarà la grande sfida personale di Nathan.

Recensione
Nathan è in fuga. Alla fine del primo volume lo avevamo lasciato subito dopo aver incontrato suo padre e ricevuto i tre doni che lo avrebbero reso un incanto. Qualcosa però è andato storto, c’erano cacciatori ovunque e lui e Gabriel hanno dovuto prendere strade differenti.
Il tempo scorre lento e il dono di Nathan si manifesta lasciando devastazione in giro. Lui non ricorda nulla di ciò che gli accade ma tra le sue vittime c’è di certo Kieran, fratello della sua amata Annalise che spera di riuscire a salvare grazie ad un’alleanza tra incanti bianchi e neri a cui si unisce suo malgrado.

Cosa succede? In realtà moltissime cose, forse troppe e forse tutte trattate in maniera un po’ superficiale.
Ho apprezzato come si è evoluta la storia ed anche lo stile della Green, che risulta molto scorrevole tanto che il romanzo si leggere davvero in fretta, però sono anche molteplici le mancanze riscontrate nel romanzo.
Punti fondamentali non vengono approfonditi a scapito della completezza delle informazioni.

Nathan è un personaggio complesso, qualcuna lo ha paragonato a Lagnette della serie Shatter me, per questa sua eterna indecisione su ogni cosa che lo riguarda, io però un po’ lo capisco, ingabbiato per anni, costretto a sottostare a regole atroci è un ragazzo confuso, con un dono enorme che deve imparare ad usare con criterio.

Il personaggio però a cui sono più affezionata è sicuramente Gabriel, spalla di Nathan e innamorato di lui vive il suo affetto non ricambiato, se non in termini di amicizia, con rassegnazione. Io sono assolutamente #teamgabriel e trovo Annalise un personaggio inutile, scialbo e senza fascino.

Il finale lascia tutto in sospeso, per questo vi do appuntamento prossimamente con l’ultimo volume della trilogia, sperando che la Green migliori il tiro e non ci faccia soffrire troppo.

Chicca

6 Risposte a “Half Wild”

  1. Dai, anche Lagnette ha avuto le sue grane XD Odiata, imprigionata, toccava uno e lo ammazzava. E’ l’ultimo volume poco credibile. Però sarei curiosa del nuovo ciclo quando vorrò leggerlo in inglese.

    Ma le condizioni di violenza che ha subito Nathan rende anche comprensibile il tormento che vive.
    Ammetto che il libro mi è piaciuto, nonostante il finale che lascia con un pugno di mosche e tanto nervosismo per certi avvenimenti poco felici. Le informazioni sono incomplete, forse per immaturità dell’autrice, ma è comunque lo stile del libro, credo.

    1. si lo so e so anche perchè a te non piace. io mi sono subito affezionata a nathan e gabriel e spero, anche se ne dubito, che abbiano un futuro insieme

  2. Io avevo apprezzato Lagnette fin quasi alla fine, di conseguenza apprezzo pure Nathan con tute le sue paturnie perché le trovo comprensibili. Nonostante tutto la lettura scorre via però ha perso un po’ di fascino rispetto al primo volume

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