Ci provo con #15 – Horrorstör

Ci provo con #15 – Horrorstör

Cari Lettori
bentrovati, per la rubrica Ci provo con ho deciso di parlarvi di un libri che ho letto questa estate la cui copertina mi ha subito colpita in pieno.
Poco pubblicizzato dalla Casa editrice, Horrorstör è un romanzo godibilissimo che consiglio a tutti.
Grazie a Jules per avermelo fatto scoprire.

Questo mese assieme a me partecipano alla rubrica …

grafica a cura di Le mie ossessioni librose

Horrorstör
di Grady Hendrix
Descrizione
Sta succedendo qualcosa di parecchio strano al superstore di mobili scandinavi Orsk di Cleveland, Ohio. Ogni mattina, al loro arrivo, i dipendenti trovano armadi Kjërring a pezzi, bicchieri Lågniå in frantumi e divani letto Liripip vandalizzati: chiaramente c’è qualcosa che non va. Le vendite sono in calo, le telecamere di sicurezza non rivelano nulla e i gestori del grande magazzino sono nel panico. Per svelare il mistero, cinque giovani dipendenti si offrono volontari per un lungo turno di sorveglianza dal tramonto all’alba e – come vuole la tradizione – si troveranno alle prese con orrori che sfidano l’immaginazione. “Horrorstör” non è solo la classica storia di una casa infestata che si svolge in un ambiente contemporaneo (intriso di paure che tutti noi conosciamo), ma è anche una satira del consumismo e della natura degradata del lavoro nella nuova economia del XXI secolo. Tutto questo e molto altro troverete in questo libro confezionato sotto forma di un catalogo al dettaglio, completo di illustrazioni di mobili pronti per il montaggio e altri accessori via via sempre più sinistri. Un horror insomma dal design esclusivo, capace di offrire ai lettori il terrore psicologico di cui hanno bisogno nell’elegante confezione che si meritano.

Recensione
Cose strane accadono di notte in un negozio di mobili componibili ed è per questo che uno dei responsabili chiede ad alcuni dipendenti di restare oltre l’orario lavorativo per scoprire cosa accade quando tutte le luci di Orsk sono spente.
Così 5 personaggi capitanati da Basil e Amy si troveranno a vivere una notte agghiacciante fatta di paura, scoperte e lotta con se stessi.

Questo che a prima vista sembra un catalogo in stile Ikea è un romanzo geniale ma non solo per la forma che richiama in tutto e per tutto la famosissima rivista della casa costruttrice svedese, ma proprio perchè la storia narrata è uno schiaffo in pieno viso al consumismo dilagante ammantato di tinte horror da mettere i brividi.
Amy che conosciamo nelle primissime pagine è uno di quei personaggi insopportabili a differenza di Basil che benchè troppo ligio al lavoro vede del talento in ognuno dei suoi dipendenti.
Loro portano avanti gran parte della storia con un effetto ridondante che apre gli occhi non solo al lettore ma anche all’acquirente più accanito.

La storia è cupa ma devo dire di non essermi affatto spaventata anche se con lo scorrere delle pagine una certa inquietudine mi ha colpita.
L’autore ha fatto uno splendido lavoro con questa storia, soprattutto con la crescita del personaggi; ai miei occhi Amy negli ultimi capitoli matura enormemente e mi ha fatto comprendere cosa Basil ci vedesse in lei.

Insomma dopo Horrorstör non guarderò pià i grossi negozi allo stesso modo.

Chicca

12 Risposte a “Ci provo con #15 – Horrorstör”

  1. Beh, questa è davvero una scoperta interessante!
    Grazie! La buona notizia è che da quando abbiamo aperto Srl posso scaricare il costo dell’acquisto dei romanzi. Non so se avete idea di quello che significa… 😉

  2. Parto con lo scrivere che non è il mio genere però una considerazione devo farla, la copertina mi ha attirata come un gioiello, mi è sembrato di vedere un interno IKEA e quindi se ne avrò l’occasione lo leggerò

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