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Il bacio del serpente

IL BACIO DEL SERPENTE
CICLO DELLA RAZZE ANTICHE #3
DI THEA HARRISON

Nuovo Gruppo di Lettura e Nuova Recensione.
Con Il bacio del serpente siamo al volume numero 3 della serie della Harrison che ha per protagonisti molti personaggi particolari, come draghi, vampiri, streghe ed elfi.
Dopo un secondo libro un po’ sottotono c’è un leggero miglioramento ma ancora qualcosa non funziona a dovere.

Descrizione
Per salvare la vita del suo migliore amico, la sentinella wyr Rune Ainissesthai ha fatto un patto con Carling, la regina dei vampiri, senza sapere quello che lei gli avrebbe chiesto in cambio. Quando giunge il giorno di saldare il proprio debito, scopre che la vita della donna è in grave pericolo. Da tempo i poteri di Carling sono diventati imprevedibili. I suoi sudditi sono fuggiti in preda al terrore e lei è rimasta sola con la sua assistente, Rhoswen, ritirata su un’isola deserta. Ma Rune non può abbandonarla: la vampira sta morendo, colpita da un terribile morbo conosciuto come il bacio del serpente, e l’attrazione che prova per lei lo costringe a cercare in ogni modo una cura per la malattia che la sta consumando. Insieme al desiderio, però, cresce anche l’instabilità di Carling, ormai sfuggente a ogni controllo. Qualsiasi possibilità di salvezza sembra farsi più remota, il confine tra bene e male sempre meno marcato, e la sentinella e la regina dovranno fare affidamento l’uno sull’altra, se vogliono sperare di sopravvivere al bacio del serpente…

Recensione
In principio fu Dragos, poi è stata la volta di Tiago ed oggi tocca a Rune fare il suo ingresso trionfale sulla scena.
Rune che dal primo momento mi aveva catturata con la sua presenza potente e silenziosa e che speravo ardentemente mi facesse innamorare del suo personaggio. Devo dire che lui mi è piaciuto ma il romanzo in se nasconde diversi problemi a partire dalla protagonista femminile.

Carling è una vampira di lunga data e ha legato a se Rune per via di un patto, un patto che in realtà non verrà concretizzato se non per la pura volontà del Grifone di aiutare Carling a trovare una cura per la sua malattia. Eh già una vampira ammalata che crea attorno a se un’aura di potere enorme che può cambiare addirittura il passato. Una trama interessante per un romanzo a mio avviso sviluppato non benissimo.
Cosa non funziona? Sicuramente Carling è un personaggio con del potenziale ma che si perde in lacrime eccessive; quella potenza tanto nominata non sono riuscita a vederla se non in pochi frangenti. Rune invece si conferma un maschio alfa di quelli che mi piacciono, divertente, forte e intelligente, lui è di certo la nota positiva e del romanzo, ma non basta.
Benchè migliore del precedente, ho trovato fastidioso il fatto che il romanzo sia fermo solo su questi due personaggi rendendo la lettura a tratti noiosa e poco coinvolgente, infatti le scene che ho preferito sono state quelle in cui altri personaggi, di cui alcuni già conosciuti, si mostrano al lettore.

Belle invece le descrizioni dei luoghi e interessante lo sviluppo legato al passato di Carling, anche se nel finale il tutto viene narrato in maniera frettolosa e poco precisa.
Nota di merito va ad uno dei personaggi che più mi hanno incuriosita in questo romanzo il Djinn Kahlil che oltre ad avere uno strano potere credo possa essere un tipo davvero sopra le righe e quindi nonostante un terzo volume che mi ha lasciata tiepidina, resto convinta del fatto di voler continuare la serie.

Chicca

8 Risposte a “Il bacio del serpente”

  1. Decisamente un miglioramento rispetto al precedente, ma ancora non al livello del primo. Rune è ….Rune, maschio alfa tenero e divertente sicuramente il tipo giusto per Carling che si prende un po’ troppo sul serio. Come te non ho amato particolarmente la protagonista femminile, l’ho trovata un po’ troppo capricciosa..in quanto ai Djinn a me Khalil piace un sacco e il suo libro (il prossimo) è uno dei miei preferiti di questa serie…

  2. Sono a circa 2/3 della storia, non so se alla fine aggiusterò il mio pensiero, ma condivido in pieno le tue perplessità: per quanto letto anch’io non sono per niente affascinata dal personaggio di Carling e di riflesso ne paga le conseguenze anche la coppia che non mi ha conquistato come avrei voluto. A questo si aggiunge una pesante monotonia legata al fatto che in scena ci sono quasi sempre solo i due protagonisti. Sono incuriosita dal mistero che avvolge sia il passato che la sorte di Carling, ma non basta per dirmi particolarmente coinvolta. Rune mi piace, ma non ne vado proprio matta benché abbia quelle caratteristiche che apprezzo moltissimo in un personaggio maschile, però manca qualcosa: il mio cuore è ancora di Dragon <3

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