Il cacciatore di sogni

Il cacciatore di sogni
di Sara Rattaro

Mancano pochi giorni alla fine dell’anno e quando ormai pensavo di aver esautiro i libri con la B maiuscola per questo 2017, mi sono dovuta ricredere, perchè Sara Rattaro ha saputo nuovamente stupirmi con un romanzo che mi ha incantata.

Descrizione
«Posso raccontarti una storia?» «Quale?» «La storia di un ragazzino nato cieco da un occhio che ha salvato il mondo?» Albert Sabin è stato il mio eroe ed è per questo che ho voluto raccontare la sua vita nella veste che merita, quella di una storia per ragazzi, perché “il cacciatore di sogni” ha tanto da insegnarci, ancora oggi.

Recensione
Luca ha un sogno, diventare pianista. Lui ama la musica fin da quando ha toccato per la prima volta un pianoforte ed è grande il suo dolore quando scopre che forse i suoi sogni sono destinati a rimanere tali.
Così con la tristezza nel cuore si appresta a salire sull’aereo che lo riporterà a casa, senza però sapere che avrà la fortuna di incrociare il cammino di una persona che che gli infonderà speranza e gioia.

E così, mentre mio fratello e decine di altri passeggeri cercavano di ottenere l’autografo di Diego Armando Maradona, …, io ascoltavo la parte più emozionante della storia più bella del mondo, la storia di Albert Sabin, l’uomo che salvò il mondo.

Amo leggere storie per ragazzi, ma ancor di più amo leggere storie che ti toccano nel profondo e Sara Rattaro è un’autrice che lo fa ogni volta. Con dolcezza e maestria tesse una storia ricca di sentimento che emoziona ad ogni pagina.
In ogni parola si sente quanto lei abbia messo l’anima in questo romanzo, quanto la storia di Albert Sabin sia stata fonte non solo di ispirazione ma di vera e propria voglia di condividere con il mondo la grandezza di quest’uomo.

Il romanzo alterna la storia di Luca a quella di Albert in maniera così perfetta da rendere difficile il riuscirsi a staccare dalle pagine e confesso di essere arrivata alla fine lasciando scorrere qualche lacrima di commozione.

Se il mio 2017 libroso dovesse chiudersi così, sarebbe maledettamente perfetto.

Chicca

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2 commenti su “Il cacciatore di sogni

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