Il Club del libro e della torta di bucce di patata di Guernsey

Il Club del libro e della torta di bucce di patata di Guernsey
di Mary Ann Shaffer e di Annie Barrows

Come si fa a resistere ad un libro con un titolo del genere? Non si può, soprattutto dopo aver letto in rete recensioni che ancor di più mi hanno invogliata a leggerlo, vero Pane, Libri e Mocaccino?

Descrizione
È il 1946 e Juliet Ashton, giovane giornalista londinese di successo, è in cerca di un libro da scrivere. All’improvviso riceve una lettera da Dawsey Adams – che per caso ha comprato un volume che una volta le era appartenuto – e, animati dal comune amore per la lettura, cominciano a scriversi.Quando Dawsey le rivela di essere membro del Club del libro e della torta di bucce di patata di Guernsey, in Juliet si scatena la curiosità di saperne di più e inizia un’intensa corrispondenza con gli altri membri del circolo.Mentre le lettere volano avanti e indietro attraverso la Manica con storie della vita a Guernsey sotto l’occupazione tedesca, Juliet scopre che il club è straordinario e bizzarro come il nome che porta.Una commedia brillante (anche se nel corso della narrazione emergono tradimenti, bassezze, vigliaccherie) che parla di amore per i libri, di editori, scrittori e lettori, e poi di coraggio di fronte al male, di lealtà e amicizia, e di come i libri ti possano salvare la vita.Pubblicato in 37 Paesi, a lungo in vetta alla bestseller list del “New York Times”, presto un film. Un libro raro, che farete fatica a dimenticare.

Recensione
Nella mia vita di lettrice avrò letto forse 3 o 4 romanzi epistolari, non di più; credo sia un genere molto complesso da scrivere e se non si è capaci è meglio lasciar perdere. Ma il nostro Club del Libro è tutta un’altra storia.
Il volume targato Shaffer-Barrows è un romanzo meraviglioso che racchiude in se tante emozioni e lo fa in maniera lieve, mai pesante, nonostante il periodo in cui si svolge sia il dopoguerra del 1946.
Juliet giornalista e scrittrice un giorno riceve una lettera da Dowsey Adams un abitante dell’isola di Guernsey, uomo taciturno ma che con la sua sola presenza riempie di vita ogni luogo in cui mette piede.
Da queste prime lettere si fa strada in Juliet l’idea di raccontare su un quotidiano la storia del Club del Libro e della torta di bucce di patata, di come è nato e di come la vita degli abitanti delle isole del Canale sia stata stravolta dall’arrivo dei soldati tedeschi.
Molti sono i personaggi che avranno una fitta corrispondenza con Juliet e vi assicuro che ognuno di loro ha una scintilla di vita destinata a brillare nel panorama letterario mondiale, ogni storia è commovente, triste ma intrisa di speranza.
Sembra incredibile ma nonostante ci troviamo dinanzi ad un romanzo epistolare ogni persona – badate bene persona e non personaggio – descritto nel libro è vivido, reale e riccamente descritto, ognuno di loro ci regala una storia diversa, che colpisce come poche sanno fare e davvero vorrei potervi dire altro ma la difficoltà oggettiva nello scrivere le loro vite è enorme, non renderei giustizia alle autrici che hanno fatto un lavoro impeccabile sia di ricostruzione storica sia di emotività.

Il romanzo ha un ulteriore pregio, riesce a far amare una donna grazie solo a ciò che raccontano gli abitanti dell’isola, perchè durante la guerra molte sono state le persone ricche di coraggio che non si sono lasciate piegare dalla furia tedesca e questo libro è un po’ anche per loro che meritano di essere ricordate per sempre.
L’isola di Guernsey diventa per Juliet un luogo in cui in un certo senso troverà una parte di se stessa, incontrerà degli amici che sono diventati anche i miei e ci farà piangere e ridere per tutto ciò che accade.

Poche volte lo dico al termine di una recensione ma stavolta ci sta: dovete leggere questo romanzo,!
vi innamorerete di tutti loro, soffrirete lo so, ma ne sarà valsa la pena, credetemi.

Chicca

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