Il mistero di Abbacuada

Il mistero di Abbacuada
(Le indagini del tenente Roversi Vol. 1)
di Gavino Zucca

Sono passati dei mesi da quando ho preso questo libro in versione ebook ad un prezzo super scontato ma l’avevo tenuto li in attesa che lo potessi leggere come obiettivo per la challenge La Ruota delle Letture e quando ormai cominciavo a disperare 😀 finalmente è arrivato il suo turno.
In prima battuta, leggendo la trama, sembra di trovarsi davanti ad uno scenario che ricorda molto da vicino un vicequestore molto famoso, ma vi assicuro che le similitudini finiscono qui.
Curiosi vero?

Descrizione
Tempi duri per il tenente dei carabinieri Giorgio Roversi: trasferito in Sardegna per motivi disciplinari, il giovane ufficiale si trova proiettato in una terra che niente ha in comune con la sua amata Bologna. E a breve dovrà pure dire addio al suo segreto peccato di gola: la scorza di cioccolato per cui va matto è introvabile a Sassari… Sono passati solo pochi giorni dal suo arrivo, quando Roversi deve fare i conti con un omicidio. Luigi Gualandi, proprietario di Villa Flora, ha scoperto un cadavere con un orecchio mozzato nella grotta di Abbacuada, un luogo pericoloso ai confini della sua tenuta. Tutto lascia pensare a una vendetta consumatasi secondo i canoni del codice barbaricino. Un codice d’onore non scritto, quasi una giustizia parallela, che Roversi ignora del tutto e lo mette di fronte alla Sardegna più arcaica e misteriosa. Per fortuna, ad affrontare il caso non è solo: Gualandi, ex ufficiale veterinario dell’Arma, sarà un prezioso alleato per il tenente, a cui lo unisce una viscerale passione per Tex Willer. L’incontro tra i due è determinante: alle proprie capacità deduttive, Roversi può affiancare le efficaci e preziose intuizioni di Gualandi. Ma un delitto che sembrava semplice si rivela molto più complicato del previsto…

Recensione
Giorgio Roversi è un giovane tenente dei carabienieri, che per motivi disciplinari è stato trasferito dalla sua Bologna nella bucolica Sardegna. Siamo agli inizi degli anni 60, quando ancora la tv era in bianco e nero e due canali erano un gran lusso. Siamo in una terra sconosciuta e tutta da scoprire ma che dà accoglienza a Roversi con un omicidio che sembra a prima vista una vendetta tra vicini.
Tutto troppo semplice per il nostro affascinante tenente che con l’aiuto di un ex carabiniere, quel Don Luigi che conosce un po’ tutti in città, si metterà sulle tracce del vero assassino.

Atmosfere amarcord e personaggi dal fine intelletto sono i punti forte del romanzo di Gavino Zucca che mi ha conquistata dalle primissime pagine.
Immergermi nella routine quotidiana dei protagonisti è stato oltre che divertente molto stimolante per la mia fantasia di lettrice.
La storia, scorrevole e ben scritta, si legge con vero piacere, sia per come sono stati caratterizzati gli attori di questa commedia gialla sia perchè l’attenzione non viene mai a calare. E’ facilmente intuibile chi sia l’assassino ma questo non ha guastato il sapore della lettura.
Un posto speciale nei titoli di coda va sicuramente a Caterina, l’astuta e geniale governante di Villa Flora che forse più di tutti ha lasciato il segno nella prima indagine del tenente Roversi.

E nel complimentarmi con l’autore per il lavoro svolto, posso solo sperare di riuscire presto a leggere una sua nuova avventura in terra sarda.

Alla prossima

Chicca

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