Il Sangue dell’Olimpo

Il Sangue dell’Olimpo
Eroi dell’Olimpo Vol. 5
di Rick Riordan

il sangue dell'olimpoDescrizione
L’equipaggio della Argo II, la nave volante guidata dai semidei greci e romani, non è ancora riuscito a sconfiggere la minaccia più temibile: la divina Gea e il suo esercito di giganti. Ad Atene la Festa della Speranza è alle porte, e la perfida dea della Terra ha intenzione di celebrarla in grande stile: sacrificando due semidei per tornare in vita. Percy Jackson e i suoi amici devono fermarla, ma hanno visioni sempre più frequenti di una cruenta battaglia che minerà la pace tra il Campo Mezzosangue e il Campo Giove. Solo se i semidei riusciranno a condurre la statua di Athena Parthenos al Campo Mezzosangue potranno evitare la guerra. Le armate di Gea stanno avanzando, e le forze greche e romane dovranno combattere unite, o per il mondo sarà la fine.

Recensione
Voi lo sapete che per i libri di Rick Riordan ho un debole vero? Per me sono tutti belli, senza se e senza ma ed anche quest’ultimo (?) capitolo della saga Eroi Dell’Olimpo non fa eccezioni.
Mi sono immersa nella lettura del romanzo al 100% e sono stata trasportata in un mondo di Semidei e Dei greci e romani, ho volato sull’Argo II assieme a Leo, Frank e Hazel, mi sono tuffata in mare assieme a Percy e Jason, ho viaggiato nell’ombra con Nico e Reyna ed ho provato empatia per le emozioni di Piper e Annabeth.

Ne La Casa di Ade avevamo lasciato i nostri semidei in uno stato di calma apparente Leo ,Frank, Hazel, Jason, Piper, Percy e Annabeth a bordo della nave volante e Nico assieme a Reyna e al coach Hedge pronti a viaggiare nell’ombra per trasportare l’Atena Parthenos al Campo Mezzosangue per scongiurare la minaccia di una battaglia all’ultimo respiro tra i due campi.
Il loro cammino ha inizio, il primo gruppo si dirige verso la Grecia per poter fermare Gea prima che risorga, mentre il secondo è diretto a Long Island.

Se doveva morire, sarebbe morto come un figlio di Giove, un figlio degli dei, il Sangue dell’Olimpo.
Jason Grace

Nel corso dei due travagliati viaggi i giovani Eroi avranno modo di sperimentare la follia che sta divorando i loro genitori divini, uno sdoppiamento della personalità che li rende incontrollabili e li sta mettendo ancora una volta gli uni contro gli altri. Ci saranno premonizioni, agguati, lacrime e risate, ci sarà spazio per imparare ad aprire il proprio cuore e lasciare che i propri sentimenti vengano capiti ed accettati e ci sarà spazio per la speranza.

Anche questa volta il romanzo è narrato a più voci rendendo la lettura piacevole, fluida e movimentata. L’autore lascia finalmente più spazio anche a Nico, uno dei personaggi più oscuri della saga, che in questa avventura ci mostra quanto è cresciuto e maturato rispetto ai primi anni in cui sembrava un ragazzino spaesato e timoroso. Scopriamo una Reyna sconosciuta, non solo l’impavido pretore romano ma anche una sorella e figlia che si sente in colpa per il suo passato, ma più di tutti è Leo Valdez che fa la differenza, la settima ruota del carro che si sente fuori posto troverà la sua strada con coraggio e forza.

Senta, signora, con ci metteremo a giocare agli Hunger Games. Non esiste proprio.
Leo Valdez

Un romanzo questo che riprende i temi già trattati nei volumi precedenti con quella leggerezza tipica del Riordan style che diverte e intrattiene al meglio il lettore più esigente adulto o ragazzo che sia, un Percy Jackson in seconda fila, cosa che io non sono abituata a vedere ma non per questo meno piacevole proprio perchè impariamo a conoscere in maniera più profonda anche quei personaggi che inizialmente erano solo la corolla di un bel fiore e che per una volta fanno la differenza.

Una lettura, ed una saga, assolutamente consigliata. Piacerà a tutti ne sono certa!
Chicca

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