Eroi dell’Olimpo. La casa di Ade

Eroi dell’Olimpo. La casa di Ade

LA CASA DI ADE
LA CASA DI ADE

di Rick Riordan

Descrizione
Annabeth e Percy sono precipitati in un baratro profondissimo, tanto da ritrovarsi nelle viscere del Tartaro. I semidei non hanno un istante da perdere: Jason, Leo, Piper, Frank, Hazel e Nico dovranno trovare al più presto la Casa di Ade e sigillare le Porte della Morte, imprigionando le creature infernali che premono per oltrepassarle.
Solo così potranno liberare i due eroi e impedire il ritorno di Gea, la dea della terra, che vuole distruggere il mondo con le sue armate di giganti. Senza trascurare un piccolo dettaglio: dovranno essere dalla parte giusta, quando le porte saranno chiuse, altrimenti non potranno più uscirne! La posta in gioco è più alta che mai in questa nuova avventura, in cui i semidei si misureranno con i mostri spaventosi che dimorano lungo le sponde
ribollenti del Flegetonte e negli abissi infuocati del Tartaro.

Recensione
“Sono di nuovo a casa” Ecco il primo pensiero che mi ha colpita quando ho aperto l’ultimo libro di Rick Riordan.
E’ riuscito ancora una volta a conquistarmi, a farmi sprofondare nella lettura, a farmi amare Percy, Annabeth e tutti i semidei al loro fianco.
L’ennesimo libro per ragazzi che ho adorato immensamente dalla prima all’ultima parola.

Ok ho cominciato con il piede sbagliato 🙂 troppi complimenti tutti insieme prima ancora di iniziare la recensione vera e propria. Devo rimettermi in carreggiata. Ehm Ehm …

Nelle pagine finali de “Il marchio di Atena” , la situazione in cui si trovavano i giovani semidei greci e romani non era delle più allegre. La statua dell’Athena Parthenos è stata recuperata ma ad un prezzo altissimo, Percy e Annabeth sono sprofondati nel tartaro, il Campo Giove è pronto a dare battaglia al Campo Mezzosangue; Nico, Leo, Hazel, Piper e Frank sono stremati e disperati per aver perso i
loro amici. Un situazione tragica che farebbe finire il morale sotto i tacchi ai più, ma i nostri protagonisti sono degli Eroi e in quanto tali devono affrontare prove difficili per dimostrare il loro valore, la loro forza e soprattutto devono imparare a crescere nelle avversità.
Per questo mentre Annabeth e Percy sfidano il Tartaro con forza, coraggio e qualche piccolo aiuto proveniente da un gigante buono, tutti gli altri continuano il loro viaggio tra l’Italia e la Grecia per re-incontrare i loro amici nella Casa di Ade e riuscire a chiudere la Porte della Morte per impedire a Gea di ritornare più forte che mai.

Come per i precedenti volumi, il racconto è narrato a più voci, si alternano nelle descrizioni alcuni dei protagonisti che in questi ultimi anni ho imparato a conoscere e ad adorare. La scrittura è movimentata, divertente ed estremamente istruttiva. I temi trattati sono tanti, la fratellanza, la diversità caratteriale e razziale, temi delicati come l’omosessualità e la paura di chi non sa come porsi davanti agli altri, ovviamente l’amore nelle sue mille sfaccettature e non ultima la sete di potere.
Questo mix di ingredienti crea un cocktail gustoso, frizzante che non delude mai.
Lettura consigliatissima non solo ai ragazzi, a cui è rivolta in primis, ma a tutti coloro che amano un buon libro, a cui piace sorridere e immergersi in atmosfere mitiche.

Unica nota stonata, ma questo presumo sia un problema di chi ha gestito la versione italiana del libro è che nelle pagine 335/336 e 340 si fa erroneamente riferimento a Percy Jackson come figlio di Giove. Sacrilegio!!!! Percy è un semidio greco e non romano, figlio di Poseidone e non di Giove-versione-romana/Zeus-versione-greca.

Buona lettura!

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