La cliente sconosciuta

La cliente sconosciuta
di Elda Lanza

9788869181139_la_cliente_sconosciutaDescrizione
‘Ho bisogno di parlarle di una cosa seria’. Una voce di donna, al cellulare. Max Gilardi non conosce Lidia Morandi, ma è spaventata, così le promette che l’indomani sarà da lei. Non farà in tempo a parlarle: al suo arrivo Lidia è già morta, uccisa da sette coltellate nel suo stesso appartamento. Senza averla mai vista da viva, Gilardi sarà costretto a conoscerla tramite il suo passato, attraversato da grandi successi e uomini potenti, ma anche da tragedie crudeli e inspiegabili. Tra vicini impiccioni, architetti sfuggenti e giovani donne belle e misteriose, il caso si snoda tra colpi di scena, intrighi di quartiere e confessioni. E ancora una volta, sarà la sua Napoli il teatro delle indagini. La cliente sconosciuta inaugura una nuova serie di romanzi dal respiro più serrato, che raccontano alcuni casi risolti con straordinaria intuizione, competenza e impegno professionale da Max Gilardi, personaggio già amato da un vasto pubblico di lettori.
Di scena esclusivamente vicende in cui episodi tratti dalla cronaca si intrecciano con la fantasia, il gusto e la scrittura avvolgente di Elda Lanza.

Recensione
Quando ho letto un po’ di tempo fa Il matto affogato di Elda Lanza quello che più mi aveva colpita, in negativo, era stata l’estrema lunghezza del libro, non solo perchè si svolgeva in un periodo di circa due anni ma anche per quell’intreccio così ingarbugliato che rendeva la lettura estremamente lenta; per contro La cliente sconosciuta, invece, è per certi versi fin troppo breve.

Ma prima di spiegarvi per bene quello che intendo, voglio raccontarvi un po’ del nuovo caso di Max Gilardi.
Contattato dall’ex reginetta di bellezza Lidia Morandi, Max si presenta all’appuntamento con la sua cliente scoprendo però che la donna è stata uccisa con ben 7 coltellate.
L’avvocato per rispettare l’impegno preso con la donna, comincia ad interessarsi al caso assieme alla sua collega Laura ed ai suoi fidati collaboratori.
Le indagini non sono semplici proprio perchè la Morandi è per Max una perfetta sconosciuta e dovrà fidarsi, per conoscere i fatti, su quelle poche persone che le gravitavano attorno durante l’ultimo periodo della sua esistenza.

E adesso vi spiego il perchè ho trovato questo romanzo troppo “breve”.
Innanzitutto il libro si apre con una sorta di inquadratura sulla scena del crimine, nessun prologo o antefatto, che a mio parere ci starebbe stato benissimo, che spieghi un minimo il gesto. Questa cosa mi ha lasciata di sasso perchè non sono riuscita ad entrare per nulla nella parte della lettrice dispiaciuta per la vittima.
Gli indizi per carpire il grosso dell’intreccio appaiono chiari sin da subito e i personaggi sebbene ben delineati non sono il massimo della simpatia, a partire dall’architetto accusato dell’efferato omicidio fino ad arrivare alla dama di compagnia della vittima.
Ho trovato inoltre il finale molto frettoloso, in poche pagine viene svelato il colpevole e chiuso il caso con un lieto fine che sa molto di finto.
Mi spiace non dare un giusizio positivo a questo libro perche trovo che la signora Lanza, vista la sua veneranda età, sia una persona piena di talento, ma nonostante ciò non riesco ad apprezzare appieno i suoi libri.

Chicca

Nota
Credo sia importante aggiungere che la stessa autrice a fine romanzo dice chiaramente che a partire da La cliente sconosciuta i casi di Max Gilardi saranno più brevi perchè vuole dare una nuova impronta ai suoi libri!

Precedente W…w…w Wednesday #15 Successivo L'amore è uno sbaglio straordinario

4 commenti su “La cliente sconosciuta

  1. Beth Book il said:

    Grazie Chicca! Ero davvero interessata a leggere la tua opinione soprattutto perché questa autrice è molto particolare: quando ho letto che ha iniziato a scrivere gialli a 80 anni mi sono subito incuriosita e se mi capita le darò comunque una possibilità nonostante i difetti che hai evidenziato.

    • librintavola il said:

      fai benissimo. ogni lettore sa quanto il gradimento di un libro sia soggettivo , solo perchè o non ho apprezzato un’opera non vuol dire che non possa piacere ad altri. poi mi farai sapere!
      ciao e buon week end
      Chicca

Lascia un commento

*