La vetrina degli Scrittori #2

La vetrina degli Scrittori #2

Buongiorno amici lettori,
torno tra voi con un nuovo post dedicato agli autori emergenti e anche questa volta voglio essere molto patriottica e parlarvi di una giovanissima autrice italiana: Veronica Consolo.
Veronica, che è quasi coetanea della mia adorata sorellina, è nata a Milano il 6 giugno del 1987 ed è laureata in giurisprudenza. Dice di essere una femminista ed ama la lettura – come non capirla! – ed ha coltivato in segreto la sua voglia di scrivere.
Il suo romanzo d’esordio si intitola L’ultima notte al mondo ed ha una sinossi molto molto carina, una di quelle che sembrano proprio adatte a me!

Sinossi
Alice, giovane avvocato in carriera, viene lasciata dal suo fidanzato Benedetto, dopo sette anni. Spinta dalla necessità, chiede asilo a una sua vecchia amica, Roberta, bizzarra e libertina, la quale convive con uno stravagante ragazzo inglese, Abraham. I due la accolgono calorosamente; ma, dopo alcuni giorni passati sul loro divano a origliare involontariamente le loro notti di passioni, Alice decide di cambiare sistemazione, con urgenza. Roberta convince la ragazza ad andare a vivere a casa di un amico di origine argentina: Javier, che è omosessuale. Nonostante la riluttanza con cui inizia la convivenza, Alice trova un’immediata sintonia con Javier, il quale, si dimostra un amico fidato, pronto a salvarla dalle situazioni più imbarazzanti e difficili.
Abituata ad un ambiente di distinta sobrietà, in un crescendo di episodi comici, Alice viene trascinata nel mondo colorato e passionale del suo coinquilino e riscopre la propria femminilità. Questa riscoperta della femminilità condurrà Alice anche a ritrovare l’amore, nella forma più inaspettata possibile, che non si sarebbe aspettata di provare neppure l’ultima notte al mondo.

Su Amazon, oltre al suo primo romanzo, troviamo anche una serie di racconti brevi scritti nel corso degli anni e raggruppati in una collana chiamata “Pillole di buonumore”.

Ho chiesto a Veronica di raccontarmi un aneddoto bizzarro legato alla sua vita di scrittrice e lei mi ha detto che per un caso del destino le è capitato pressapoco ciò che è accaduto anche alla protagonista del suo libro ovvero di dover fare “armi e bagagli” dopo che il suo fidanzato l’aveva lasciata dopo 7 anni insieme. Questo ha creato in tutti i suoi conoscenti l’assurda convinzione che il libro sia autobiografico. 🙂

Bene amici non so voi, ma io sono veramente curiosa di leggere il suo romanzo, quindi sicuramente ci ritroveremo tra qualche tempo con la recensione de “L’ultima notte al mondo”.

Buona lettura
Chicca

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