La vetrina degli scrittori #5

La vetrina degli scrittori #5

Cristina Vichi

Bentrovati amici lettori,
rieccoci qui nella mia rubrica preferita, quella dedicata agli scrittori emergenti.
Sono sempre lusingata quando uno di loro mi scrive perchè c iò vuol dire che sto facendo bene il mio mestiere di Blogger quindi mettetevi comodi e imparate anzi impariamo a conoscere la nostra ospite Cristina Vichi.
Ma prima una piccola presentazione del suo libro, Celeste, disponibile su Amazon.

celesteCeleste
Sinossi
Celeste è una ragazza dal cuore selvaggio e impavido, con una forza emotiva talmente spiccata da riuscire a ribellarsi alla corrente ideologica di tutta la nobiltà.
L’inaspettato incontro con l’amore sconvolgerà non poco la sua vita, ma lei combattiva e diffidente, cercherà di resistere con tutte le sue forze a quel turbine di emozioni profonde e sconosciute penetrate nel suo cuore senza chiedere il permesso.
Il passato, però, con i suoi drammi e inganni, sta per esplodere e Celeste si trova proprio al centro di tutto, perché ciò che lei è dipende anche da avvenimenti accaduti quando ancora non era nata.

 

Breve intervista:

Ciao Cristina e benvenuta su Librintavola, innanzitutto voglio ringraziarti per la tua disponibilità.
Ti va di raccontarci un po’ di te? Che persona sei?

Ciao Chicca, per me è un vero piacere essere nel tuo angolino, ti ringrazio molto per l’invito!
Ho trent’anni e sono mamma di tre bambini, Alice, Nicola e Leonardo, che mi riempiono la vita di gioia ed emozioni.
Le mie giornate sono molto dinamiche e sono spesso di corsa fra un impegno e l’altro.
Lavoro come assistente da un dentista part time e ogni tanto al sabato sera faccio degli extra come cameriera.
Alle volte il mio frigo è vuoto e la casa un subbuglio, però c’è amore… Adoro il mare, il gelato e il cioccolato rigorosamente al latte, che nascondo ai bambini per mangiarlo alla sera! (Se no gli si cariano i denti…)

Cosa ti ha spinto a scrivere Celeste?

In realtà avevo l’idea in testa da diverso tempo, ma sinceramente non mi sentivo in grado di scrivere un romanzo intero, così rinviavo.
Poi un giorno la storia fremeva troppo nella mia testa, così ho preso un quaderno e ho iniziato a scriverne un pezzettino, non ho più smesso…
Questo primo romanzo l’ho scritto tutto a penna per poi riscriverlo al computer… so che sembra da pazzi, eppure ho avuto bisogno di fare questo passaggio, per prendere fiducia in me stessa e capire che le emozioni che provavo nel scrivere erano un rifugio incantevole in cui trasportare la mia mente dopo la giornata.

Per delineare il carattere dei tuoi personaggi hai preso spunto da persone che hai conosciuto nella vita reale?

Per quanto riguarda Celeste, l’idea del romanzo è partita proprio dal suo carattere ribelle e coraggioso, volevo creare una protagonista forte, capace di ribellarsi alle convenzioni sociali in modo netto, senza compromessi.
Fin da piccola, quando giocavo ad essere una principessa, avevo in mente questa idea di ragazza, combattiva e onesta, capace di tener testa ai soprusi, con un pizzico di umorismo per ridicolizzare i prepotenti.
Per quanto riguarda gli altri personaggi ce ne sono di coraggiosi e meschini, i caratteri li ho idealizzati, ma sicuramente essere moglie e mamma ha influenzato i loro atteggiamenti e le loro scelte.

Celeste è ambientato in un periodo non meglio precisato che sembra però essere il medioevo. Come mai questa scelta?

E’ così! Se dovessi dire a quale tempo appartiene il romanzo direi Medioevo.
La scelta dipende dal fatto che la protagonista, per poter risaltare ancora di più in tutte le sue caratteristiche, aveva bisogno di essere circondata da un mondo maschilista e corrotto, in cui le donne fossero considerate oggetti da comprare e vendere per convenienza sociale.
In questo contesto il suo carattere esuberante e selvaggio spicca e crea scalpore, creando situazioni di panico fra gli altri personaggi, con reazioni anche divertenti.

Quanto è stato impegnativo scrivere Celeste?

Credo che scrivere un romanzo, di qualsiasi genere, sia davvero impegnativo, ma ripaga di un’infinità di emozioni.
All’inizio del romanzo i personaggi sono in parte sconosciuti anche allo stesso autore, poi si delineano chiaramente e alla fine del libro dispiace lasciarli, perché sono diventati veri e ti affezioni.
Quando ho iniziato a scrivere “Celeste” avevo già tutta la storia nella mente, questo secondo me è fondamentale, perché si evita di scrivere parti che poi magari vengono cambiate in corso d’opera.
La verità è che ci vuole tanto tempo e nel mio caso ne sono stata assorbita a 360 gradi, così che non riuscivo a stare senza scrivere.
Se inizio un romanzo lo finisco, è difficile che resti giorni interi senza scrivere, dunque le dinamiche familiari sono un po’ più difficili in quel periodo, anche se mi impongo di scrivere alla sera.
Il sostegno di mio marito è stato l’elemento che ha fatto la differenza, senza di lui, non avrei potuto dedicare tanto tempo alla scrittura.

Come reagisci alle critiche, se ce ne sono state, riguardo il tuo romanzo?

Quando ho iniziato a scrivere il romanzo, l’ho fatto solo per me, desideravo emozionarmi, l’idea di pubblicare non mi sfiorava neanche…
Poi mia figlia Alice era curiosa e così, intanto che scrivevo, lo leggevo a lei.
E’ stata lei a darmi l’input per pubblicare… ho pensato che magari anche qualcun altro avrebbe potuto sentire delle emozioni.
Credo che quando decidi di pubblicare devi essere pronto alle critiche, altrimenti opti per tenere il libro solo per te.
Nel mio caso sono sempre molto curiosa di sapere le sensazioni che il mio scritto suscita nei lettori e le recensioni che sono uscite mi hanno fatto notare tantissime diverse sfaccettature che sono state colte.
E’ piaciuta molto la protagonista e la ragnatela su cui è basata la trama, perché ricca di colpi di scena, diversi lettori si sono emozionati e questo mi ha reso incredibilmente felice.
Altri lettori, invece, nonostante abbiano considerato la storia piacevole, hanno notato la presenza di ripetizioni ed errori, notando una struttura delle frasi molto semplice.
La parte di revisione per me è stata la più difficile e avendola affrontata senza un aiuto professionale sapevo che non era perfetta. Spero sempre che arrivino prima le emozioni al cuore del lettore, ma capisco che la parte sintattica sia molto importante.
Dunque critiche giuste, che mi hanno spronata a cercare un collaboratore professionista per la revisione dei miei prossimi romanzi.

Cosa hai provato quando hai tenuto tra le mani la copia del tuo primo libro?

E’ una sensazione davvero particolare: ho sentito una grande euforia e continuavo a sfogliarlo, leggendo frasi a caso che conoscevo a memoria.
Dopo tutte le ore che stanno dietro la stesura del libro, avere la creazione fra le mani è molto emozionante.

Ancora un’ultima domanda per te. Sei già al lavoro su un altro romanzo e se si puoi darci qualche anticipazione?

Dopo aver concluso “Celeste” scrivere è diventato troppo importante per me per riuscire a farne a meno. Dovevo trovare altre emozioni, altri personaggi, inoltre mi sentivo abbastanza sicura da scrivere direttamente al computer!
Ho concluso altri due romanzi: “Destini Ingannati”, di prossima uscita e “Tander” (Dentro di noi, l’energia dei Fulmini).
“Destini Ingannati” è un romanzo ambientato ai primi dell’800, in cui ci sono intrighi di corte che riguardano la nascita di due gemelli. E’ una storia d’amore e di legami inscindibili che, nonostante bugie e articolati complotti, desiderano ardentemente ritrovarsi.
L’anteprima è già disponibile qui:
https://www.createspace.com/Preview/1173250 Uscirà a breve, ma la data è ancora da definire.
“Tander”(Dentro di noi, l’energia dei fulmini) è un’opera che ho appena terminato di scrivere e questa è la prima volta che ne parlo pubblicamente. E’ un Urban fantasy, mi sono distaccata dal genere storico e dai complotti reali, per affacciarmi in un mondo dove potevo spaziare con la fantasia, creando personaggi con potenzialità irreali, ma con leggi e scopi ben precisi.
Per ora non posso sbilanciarmi ulteriormente, ma avrete presto notizie più precise, con cover e trama, promesso!

Bhe Cristina direi che ci hai dato tanto materiale su cui riflettere e per quanto mi riguarda andrò subito a dare una sbirciatina a Destini Ingannati, sono veramente curiosa di leggere l’anteprima per farmi un’idea del tuo nuovo romanzo.
Ti faccio un enorme in bocca al lupo per la tua carriera di scrittrice e invito, come sempre, tutti voi lettori fissi, di passaggio o semplici curiosi che sono capitati qui per caso, a sostenere i nostri autori emergenti.

A presto
Chicca

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