L’Angolo vintage 2.0 #4

L’Angolo vintage 2.0 #4

Buongiorno Lettori,
anche a Gennaio torna l’Angolo Vintage 2.0, per il quale dobbiamo nuovamente ringraziare La lettrice sulle nuvole che ha delle idee così belle che in moltissimi si ispirano a lei per i loro Blog.
Se vi siete messi solo oggi all’ascolto, in questa rubrica cerchiamo di leggere quei titoli che stazionano nelle nostre librerie da tempo indefinito sperando così nel giro di qualche centinaio di anni di riuscire a smaltire l’arretrato. Mie compagne d’avventura saranno:


Il romanzo che ho scelto questo mese più che vintage è antiquariato puro, perchè è tra i miei scaffali da non so neppure io quanto tempo.

Adesso lo ammazzo!
Diario segreto di una segretaria
di Katharina Münk

Descrizione
Braccio destro e anche sinistro. Status symbol. Agenda umana. Allenatrice e punchingball. Padrona di casa e parafulmine. Signora per il giorno, e a volte anche per la notte. Può essere davvero dura la vita di una segretaria di direzione nel top-management. Katharina Münk è una di loro. Katharina vive nell’anticamera del Santissimo, e da quella prospettiva l’uomo che si crede Superman somiglia piuttosto a Caveman, l’abominevole uomo delle caverne. Lei e le sue colleghe sanno bene come i loro Mister Narciso riescano a perdere ogni autorevolezza in un istante spifferando i dettagli più intimi della vita coniugale, sanno come possono andare in mille pezzi per un banale ingorgo sull’autostrada, delle notti nei night club o nei bordelli che finiscono nel conto spese. Qualche volta, al culmine della disperazione lavorativa, Katharina si è trovata a rimuginare “domani lo ammazzo!”. Ma poi ha deciso che vuotare il sacco, è anche meglio. Il libro confessione di una segretaria.

Recensione
Cara, carissima Katharina Münk che te possino!
Spiegami, perchè io davvero non ho capito nulla, cosa volevi farci con questo libro? Divertire il lettore? Non ci sei riuscita! Si può dire tutto di questo romanzo tranne che sia divertente. Volevi istruire le innocenti segretarie che si immettono nel mondo del lavoro? E nemmeno qui sei riuscita a dare consigli utili. Volevi esprimere sotto forma di trattato-lagna tutto ciò che nel tuo lavoro non va? Bene stavolta ci sei riuscita appieno ma in questa follia hai trascinato una povera lettrice come me in un vortice di noia, lamenti ed episodi che di edificante hanno poco e mettono solo in cattiva luce i super Manager e qualche volta anche le loro inconsapevoli mogli.

Quello che io credevo fosse un concentrato di divertimento e ironia si è rivelato tutt’altro e davvero non so in che modo sono riuscita ad arrivare alla parola fine.
Questo, purtroppo, è un romanzo che di romanzato non ha nulla, la protagonista, nonchè autrice, è una snob della peggior specie, per tutto il libro non fa altro che giudicare e guardare dall’alto verso il basso i suoi datori di lavoro riportando su carta, in maniera del tutto inappropriata, quello che le è successo nel corso della sua vita lavorativa.

Uno stile freddo, asciutto e poco coinvolgente mi hanno portata a provare più empatia per i manager che si sono trovati una donna sottaceto come collaboratrice che per la categoria delle segretarie in generale. Non sono riuscita a comprenderlo questo libro, non ha una morale, non ha una scintilla di vitalità è semplicemente un’accozzaglia di giornate di lavoro estremizzate in negativo dove Katarina è quella intelligente e tutti gli altri sono gli idioti, eh si anche io che ho letto questa sottospecie di libro rientro nella categoria.

Sai cosa ti dico Kat? Se tu sei così brava e capace, falla te la manager e lascia stare la scrittura perchè credimi, noi poveri lettori abbiamo molto di meglio da leggere!

Senza rancore!

Chicca

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24 commenti su “L’Angolo vintage 2.0 #4

  1. Ma che peccato! Dalla trama sembrava uno di quei libri divertenti e simpatici e invece tutt’altro, capisco perfettamente il tuo pensiero perchè quando una cosa ci convince poco non c’è tanto da fare

  2. Sabrina T. il said:

    uh signor… a leggere la trama pareva un romanzo carino e divertente… e invece scopro che non è così! Dalla tua recensione mi par di capire che siamo di fronte ad una specie di diario/rapporto sul lavoro dell’autrice.. e la copertina?? no dai sto libro non s’aveva da fare … non lo leggerò di sicuro, di rogne lavorative mi bastano le mie senza leggere quelle di altri…

  3. Questa Katharina dovrebbe evitare pure di scrivere, ma tu sei il top e quindi continua così che spacchi <3 Ahahahah Al di là del fatto che è una recensione distruttiva -pace all'anima del libro ahah-, mi hai fatta sorridere parecchio e ti ringrazio perché, in questo momento, sono in un mood che depresso è dire poco ahahah

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