Le Notti blu

Le Notti blu
di Chiara Marchelli

Bentrovati cari lettori,
sono davvero in estremo ritardo sulla pubblicazione di questo articolo e devo dire che ne sono molto dispiaciuta. Dovete sapere che ho avuto il piacere di conoscere Chiara Marchelli ad un incontro in libreria che è stato davvero molto carino ed interessante.
Chiara ci ha raccontato del libro, di come è nato e di come si è evoluto dall’idea iniziale a quella che poi è stata in realtà pubblicata e dalle sue parole ho compreso molte cose de Le Notti Blu.

Ringrazio Francesca Rodella per avermi invitata all’evento che come sempre accade è stata un’occasione per ritrovarmi assieme ad altre blogger molto in gamba.

Descrizione
Tutti crediamo di conoscere le persone che amiamo: Larissa e Michele si conoscono da una vita, così come pensano di conoscere Mirko, il figlio che lascia gli Stati Uniti, dove è nato, per vivere in Italia e sposare Caterina. Un colpo di fulmine che non hanno mai approvato pienamente. Larissa e Michele sono sposati da oltre trent’anni, vivono a New York, hanno una vita agiata e hanno saputo costruire un rapporto solido, basato sulla cura reciproca, sulle piccole e generose attenzioni e sulle affettuose abitudini della loro quotidianità. “Le notti blu” racconta, come una sorta di lastra a raggi X, il matrimonio di Larissa e Michele e la loro vita che sembra normalissima, se non fosse per un dolore tremendo che accompagna, e regola, le loro esistenze. È una notizia dall’Italia a rompere l’equilibrio che la coppia ha faticosamente costruito.

Recensione
Perdere un figlio è quanto di più doloroso possa esserci al mondo, ma perdere un figlio perchè quest’ultimo ha deciso di togliersi la vita senza motivo e senza lasciare spiegazioni è una tragedia che lascia svuotati.
Ed è così che sono Larissa e Michele i genitori di Mirko, due persone svuotate di tutto, dei sentimenti e delle emozioni. Vivono una routine fatta di gesti che compiono automaticamente e dopo 5 anni da quella notte, in cui i loro destini si sono compiuti, sono delle ombre.
Qualcosa però sta cambiando perchè in fondo al tunnel c’è una luce a cui Michele si aggrapperà disperatamente minando in questo modo il fragile equilibrio che condivide con Larissa.

Questo gli ha lasciato, suo figlio. Notti insonni in cui farsi del latte caldo che non può nemmeno bere.
Le notti blu.
È un bel modo di chiamarle, dopotutto.

Libro molto difficile proprio per l’argomento trattato ed io che di figlie ne ho due ho provato tanto dolore nell’immaginare Michele e Larissa alle prese con la vita che gli è rimasta.
La Marchelli non si perde in giri di parole, attraverso piccolo gesti riesce a trasmettere al lettore tutta l’angoscia che provano i protagonisti del suo romanzo. Il preparare una tazza di latte mentre il ricordo delle notti in cui Mirko non riusciva a dormire fa capolino improvvisamente; espressioni, istantanee di vita che scorrono al rallentatore ed emozioni che non si possono ripetere.

Una scrittura schietta e sincera, senza abbellimenti ma ricca di emotività in un romanzo che vive di luci ed ombre. Mi sono trovata molto in sintonia con Michele e inizialmente non lo avrei detto, mentre con Larissa non è scoccata quella scintilla, forse perchè del primo riuscivo molto più a capirne i gesti e i sentimenti mentre con la seconda mi sono trovata davanti ad un muro, impenetrabile nella sua disperazione.

Un romanzo forte che però lascia intravedere speranza e a me questa cosa piace, così se avete voglia di vivere delle emozioni forti divisi tra America e Italia venite a scoprire la Notti Blu.

Alla prossima

Chicca

4 thoughts on “Le Notti blu

  1. Ciao, è la prima volta che visito il tuo blog e mi fa piacere scoprire persone che amano leggere, come me 🙂 Sì, un bel modo di chiamare le notti insonni. Se avessi questo libro tra le mani, lo leggerei volentieri.