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Le parole di Sara

Le parole di Sara
di Maurizio de Giovanni

Cari Lettori,
tra gli ultimi libri del mese c’è il secondo volume dell’autore napoletano dedicato alla donna invisibile Sara Morozzi, la conoscete?
Bhe se siete curiosi QUI trovate la recensione al primo volume.

Descrizione
Due donne si parlano con gli occhi. Conoscono il linguaggio del corpo e per loro la verità è scritta sulle facce degli altri. Entrambe hanno imparato a non sottovalutare le conseguenze dell’amore. Sara Morozzi l’ha capito molto presto, Teresa Pandolfi troppo tardi. Diverse come il giorno e la notte, sono cresciute insieme: colleghe, amiche, avversarie leali presso una delle più segrete unità dei Servizi. Per amore, Sara ha rinunciato a tutto, abbandonando un marito e un figlio che ha rivisto soltanto sul tavolo di un obitorio. Per non privarsi di nulla, Teresa ha rinunciato all’amore. Trent’anni dopo, Sara prova a uscire dalla solitudine in cui è sprofondata dalla scomparsa del suo compagno, mentre Teresa ha conquistato i vertici dell’unità. Ma questa volta ha commesso un errore: si è fatta ammaliare dagli occhi di Sergio, un giovane e fascinoso ricercatore. Così, quando il ragazzo sparisce senza lasciare traccia, non le resta che chiedere aiuto all’amica di un tempo. E Sara, la donna invisibile, torna sul campo. Insieme a lei ci sono il goffo ispettore Davide Pardo e Viola, ultima compagna del figlio, che da poco l’ha resa nonna, regalandole una nuova speranza.

Recensione
Sara è una donna invisibile, ma è proprio questa sua caratteristica a renderla speciale, nessuno si accorge di questa donna minuta e grigia, ma lei sa cogliere ogni sfumatura delle persone che le sono accanto, le sa leggere come libri aperti, ed è per questo che quando Bionda, la sua vecchia collega Teresa Pandolfi, la chiama per far luce sulla scomparsa dell’uomo che ama, che Sara inizia ad indagare a modo suo assieme all’ispettore Pardo e alla madre di suo nipote, Viola.
Il loro sarà un minuzioso lavoro di indagine dai risvolti inaspettati ma soprattutto umani, che colpiscono persone che sembravano immuni ai sentimenti.

De Giovanni è un ottimo scrittore, c’è poco da fare, dopo aver letto questo romanzo, sono corsa ad assegnare 4 stelle su Goodreads, perchè la sua è una scrittura fluida, coinvolgente e ricca di particolari. Sara è una perfetta protagonista, che sembra svanire davanti agli occhi del lettore salvo poi rendersi conto di quanto sia una persona piena di coraggio, un’eroina a suo modo negativa, perchè anche lei non è immune dagli sbagli, è un essere umano con pregi e difetti.
Il romanzo ha una pecca a mio avviso, risulta davvero troppo tetro, sembra che su di esso sia scesa una cappa di malinconia e tristezza che non vuole andare via, nonostante i siparietti di Davide con il suo enorme cane, ne la positività nel finale racchiusa in un piccolo e adorabile bambino.
Per tutta la lettura mi sono sentita in qualche modo depressa, se volete passarmi l’espressione, e a lungo andare mi è un po’ dispiaciuto.

La parte investigativa invece l’ho trovata molto ben fatta, ma soprattutto estremamente attuale, moltissimi sono i riferimenti alla nostra situazione politica attuale, o almeno a me sono sembrati tali soprattutto leggendo di alcuni personaggi ambigui e molto estremisti. In questo romanzo ho inoltre rivissuto alcune sensazioni provate nel leggere altri romanzi dell’autore dedicati ad un altro dei suoi personaggi più famosi quel Ricciardi che è quasi giunto al suo finale, e che forse a questo punto sarà sostituito da questa donnina dal carattere di ferro.

Ultimo appunto e nota di merito, nelle pagine finali del romanzo troviamo un racconto presente in un’altra pubblicazione Nero Rizzoli che narra alcuni antefatti della vita di Sara che risalgono alla morte di suo figlio Giorgio. Un racconto da non perdere che ci mostrano una Sara ancor più umana.

A presto
Chicca

8 Risposte a “Le parole di Sara”

  1. Io ho appena iniziato a leggere i libri di De Giovanni e concordo con te per il suo modo di scrivere.
    Io però ho iniziato con la serie del Commissario Ricciardi.

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