Il mio cuore cattivo

Il mio cuore cattivo
di Wulf Dorn

Era inevitabile, era destino, chiamatelo come volete ma ho capito da tempo che avrei dovuto assolutamente leggere almeno un libro di Wulf Dorn. Così dopo aver dovuto declinare ben due inviti a conoscerlo di persona, quando una mattina mi sono ritrovata a incrociare lo sguardo della ragazza sulla copertina de Il mio cuore cattivo non ci ho pensato più di un minuto e mi sono immersa nella pagine di questo thriller molto psicologico che mi ha davvero incantata.

Descrizione
C’è un vuoto nella memoria di Dorothea. Quella sera voleva uscire a tutti i costi ma i suoi l’avevano costretta a fare la babysitter al fratello minore mentre loro erano a teatro. Ricorda che lui non ne voleva sapere di dormire e urlava come un pazzo. Ricorda una telefonata che l’aveva sconvolta, ricorda di aver perso la testa, e poi più niente. Più niente fino agli occhi sbarrati del fratellino, senza più vita. C’è un abisso in quel vuoto di memoria, un abisso che parole come “arresto cardiaco” non riescono a colmare. Perché la verità è che lei non ricorda cosa sia successo. Solo adesso, dopo mesi di ospedale psichiatrico, di terapie, di psicologi, ha raggiunto faticosamente un equilibrio precario. Ha cambiato casa, scuola, città: si aggrappa alla speranza di una vita normale. Ma una notte vede in giardino un ragazzo terrorizzato che le chiede aiuto e poi scompare senza lasciare traccia. E quando, dopo qualche giorno, Dorothea scopre l’identità del ragazzo e viene a sapere che in realtà lui si sarebbe suicidato prima del loro incontro, le sembra di impazzire di nuovo. I fantasmi del passato si uniscono a quelli del presente precipitandola in un incubo atroce in cui non capisce di chi si può fidare, e in cui la sua peggiore nemica potrebbe rivelarsi proprio lei stessa…

Recensione
La morte del fratellino, la separazione dei genitori, il cambio di casa. Dorothea, vuole ricominciare a vivere lasciandosi alle spalle l’ospedale psichiatrico e il buio che avvolge la sua mente da quella sera in cui suo fratello ha perso la vita.
Già provata psicologicamente, una notte vede nel suo giardino un ragazzo ferito, ma scopre poco dopo che quello stesso ragazzo sarebbe morto solo alcuni giorni prima.
Doro ne è certa, lei quello sconosciuto lo ha toccato e sa che non è un’allucinazione, così con l’aiuto dei suoi nuovi amici comincia ad indagare, andando contro sua madre, contro il suo psicologo e facendosi ancora una volta additare come la pazza.

Wulf Dorn mi ha stregata! Questo romanzo l’ho letteralmente divorato macinando pagine su pagine, non riuscivo a staccarmi dalla storia che oltre ad essere scritta in maniera brillante ti fa dubitare di tutto dalla prima all’ultima pagina.
Dorothea è una protagonista perfetta, forte nonostante il bagaglio di problemi che si porta sulle spalle, è sicura e coraggiosa ma soprattutto certa delle sue convinzioni.
Dorn ha catturato sapientemente le fragilità dell’animo umano, sia nella protagonista che nei personaggi che la affiancano anche se vista la struttura del romanzo ho intuito il vero colpevole quando ero a circa metà della lettura.
Questo però non ha inficiato sul mio giudizio poichè come vi dicevo ho molto apprezzato la storia.

Sicuramente avrò modo e voglia di scoprire ancora altri lavori di questo autore e se avete suggerimenti con i quali proseguire, sono bene accetti.

Alla prossima
Chicca

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