Mosaico Napoletano

Mosaico Napoletano
di Daniela Carelli

Durante uno degli appuntamenti letterari dell’ultimo Book Festival Bar tenutosi a Cernusco sul Naviglio, ho avuto modo di conoscere l’autrice Daniela Carelli che con molta verve e simpatia ha raccontato a noi lettori del suo romanzo. In quell’occasione non avevo però preso il suo libro pentendomene quasi subito, perchè era rimasto li bloccato come un tarlo nella testa.
A distanza di qualche mese però, complice l’incredibile Loredana Limone e l’ufficio stampa La Lettera Effe, Mosaico Napoletano è arrivato fino a casa mia. Era destino che io e Giuseppe, il protagonista del romanzo facessimo l’uno la conoscenza dell’altra.

Descrizione
Una forza misteriosa trascina Giuseppe su una terrazza di Napoli costringendolo a rivivere gli anni della sua infanzia e dell’adolescenza, i primi amori, le battaglie che ha dovuto combattere, i lutti che ha dovuto subire. I ricordi si affacciano alla mente felici e spensierati, tristi e amari. Ricordi di un tempo in cui i telefoni andavano a gettoni e la musica di Pino Daniele era incisa su vinile; ricordi dai colori accesi, vibranti, pallidi o smorti. Ricordi da cui è fuggito, scappando da Napoli per rifugiarsi a New York, e che dovrà finalmente affrontare per giungere a un’inaspettata rivelazione.

Recensione
Sono davvero in grado di recensire questo libro?
Questa è stata la prima domanda che mi sono posta dopo aver letto l’ultima riga di Mosaico Napoletano, perchè il rischio di essere parziale stavolta era davvero fortissimo.
La Carelli, ha scritto una vera e propria dichiarazione d’amore alla nostra città ed io, che ogni giorno ne sento la mancanza, mi sono lasciata irretire dalle pagine che mi hanno accompagnata nella riscoperta della mia bella Napoli.

In un caleidoscopio di colori conosciamo Giuseppe bambino nell’anno 1965, quando attratto dal rosso delle labbra della sua bella mamma percorre i primi passi di quella che sarà la sua vita. A fare da spettatrice muta ma amorevole, la città di Napoli, così criticata e bistrattata da tanti ma che fa sempre parlare di se nel bene o nel male.
Nel corso del tempo, passando dalla fanciullezza all’età adulta, siamo vicini a Giuseppe assaporandone gioie e dolori, vivendo con lui non solo un’esistenza reale, ma anche i cambiamenti che si sono susseguiti in quegli anni in maniera incredibile e di cui forse non sempre ci accorgiamo se non quando qualcuno ce li fa notare.

Giuseppe è un protagonista a cui è impossibile non affezionarsi, con quel suo modo di fare allegro e coinvolgente, un ragazzo di cuore che senza vergogna si mette a nudo di fronte al lettore. Daniela Carelli ha creato un perfetto connubbio bambino-uomo con pregi e difetti insiti in una persona vera. La storia è scorrevole, ricca, bella. Le descrizioni veritiere e la ricerca storica notevole. Incontriamo Pino Daniele e le sue canzoni, viviamo il presepe napoletano e le tavole imbandite del Natale e della Pasqua, ci rattristiamo della morte di Giancarlo Siani, il tutto attraverso una cortina di colore che scandisce gli episodi salienti nell’esistenza di Giuseppe.
Credo che questo romanzo sia fonte di puro amore non solo per chi come me ha Napoli nel sangue ma anche per chi ancora non ha scoperto quel suo lato burlone e triste ma può sicuramente imparare a conoscerlo tra queste pagine.

Quindi venite a fare un giro assieme al mio nuovo amico, vedrete che anche se siete lontani, in un attimo vi sentirete trasportati da una brezza leggera ad ammirare un incredibile mosaico napoletano.

Chicca

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4 commenti su “Mosaico Napoletano

  1. La risposta alla tua domanda è sì, e lo hai fatto benissimo <3
    Adoro i libri in cui le città, che fanno da sfondo, non si limitano a essere silenti comparse, ma rivendicano un ruolo da protagonista.
    Bravissima Chicca :*

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