Non è stagione

Non è stagione
di Antonio Manzini

Rocco Schiavone è come gli oreo, non riesco a fare a meno di entrambi e così nel giro di un paio di mesi sono a quota 3 volumi a lui dedicati. Scoperto grazie a Cecilia de La sala dei lettori inquieti sono ormai assuefatta e non ne ho mai abbastanza.
Eccomi giunta quindi all’ennesima recensione super positiva. Anzi a dirla tutta per ora “Non è stagione” è decisamente il mio preferito. Ma non voglio anticipare i tempi. andate a leggere la mia recensione.

non è stagioneDescrizione
C’è un’azione parallela, in questa inchiesta del vicequestore Rocco Schiavone, che affianca la storia principale. È perché il passato dell’ispido poliziotto è segnato da una zona oscura e si ripresenta a ogni richiamo. Come un debito non riscattato. Come una ferita condannata a riaprirsi. E anche quando un’indagine che lo accora gli fa sentire il palpito di una vita salvata, da quel fondo mai scandagliato c’è uno spettro che spunta a ricordargli che a Rocco Schiavone la vita non può sorridere. I Berguet, ricca famiglia di industriali valdostani, hanno un segreto, Rocco Schiavone lo intuisce per caso. Gli sembra di avvertire nei precordi un grido disperato. È scomparsa Chiara Berguet, figlia di famiglia, studentessa molto popolare tra i coetanei. Inizia così per il vicequestore una partita giocata su più tavoli: scoprire cosa si cela dietro la facciata irreprensibile di un ambiente privilegiato, sfidare il tempo in una corsa per la vita, illuminare l’area grigia dove il racket e gli affari si incontrano. Intanto cade la neve ad Aosta, ed è maggio: un fuori stagione che nutre il malumore di Rocco. E come venuta da quell’umor nero, un’ombra lo insegue per colpirlo dove è più doloroso.

Recensione
Un rapimento, un incidente d’auto, una ragazza scomparsa, due uomini morti su un furgone con una targa rubata. Tutto sul groppone del vicequestore di Aosta Rocco Schiavone, che in un maggio che vede ancora la neve anzichè alberi in fiore rende la situazione ancor più drammatica.

La famiglia Berguet si ostina per paura a non voler denunciare la scomparsa della figlia poco più che diciottenne, ma Schiavone è un segugio e riesce a capire che in quell’ambiente lussuoso non tutto è oro. Troppi misteri, troppe incognite ma soprattutto fili annodati che non si riesce a districare.
Con una squadra ormai sulla stessa lunghezza d’onda, Rocco intraprende una concitata lotta contro il tempo per salvare una vita innocente da una becera brama di denaro.z41106

Altro colpo vincente per il bravissimo Antonio Manzini. “Non è stagione” tiene il lettore col fiato sospeso per tutto il tempo. Personalmente non riuscivo a staccarmi dalle pagine proprio perchè mi sono sentita troppo coinvolta, emotivamente parlando, sia per quanto riguarda la parte dell’indagine sia per quella relativa alla vita privata di Schiavone.
E’ inutile girarci intorno, nonostante i suoi innumerevoli difetti, i suoi metodi poco ortodossi, Rocco lo si ama e basta. Si soffre con lui in un finale che lascia doloranti e tristi ma al contempo rende la voglia di leggere il volume successivo ancora più forte.

Lettura consigliatissima!

A presto
Chicca

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6 commenti su “Non è stagione

  1. Siamo tutte vittime della “Sindorme di dipendenza da Rocco Schiavone”. Nel mio caso, è colpa di Lea, una delle lettrici quasi perfette. Tra poco inizierò il quarto e temo il momento in cui rimarrò senza più nulla di suo da leggere.

  2. Ciao Chicca! Dunque, io ho iniziato quasi dalla fine, la solita casinista, ma vabbè il mio libraio ha detto che Cinque indagini romane si può leggere anche staccato dagli altri, ma è bastato per farmi perdere la testa, cioè Rocco, lo vorrei tantissimo coccolare e abbracciare quindi li ho recuperati tutti, e spero di iniziare presto Pista nera. Un abbraccio e buone letture!

    • librintavola il said:

      ciao Cuore, devo ammettere che queste 5 indagini romane le ho tenute per la fine. prima finisco i romnzi e poi leggerò anche questo. in ogni caso felice che Rocco sia piaciuto anche a te!

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