Pista Nera

Pista Nera
di Antonio Manzini

ULTIMO GIORNO. ULTIMO GIORNO!!!!!
Evviva le vacanze, io sono pronta e voi? Certo che siiiiii. E’ tutta la settimana che vi sto martellando con sta storia delle ferie che ne sarete ossessionati anche voi come la sottoscritta.
Ma prima di partire non potevo lasciare in sospeso la recensione del libro di Antonio Manzini e questa volta suggeritrice speciale è Cecilia del blog La Sala dei Lettori inquieti che ha visto giusto, il vicequestore Rocco Schiavone è davvero un personaggio molto nelle mie corde.

pista neraDescrizione
Semisepolto in mezzo a una pista sciistica sopra Champoluc, in Val d’Aosta, viene rinvenuto un cadavere. Sul corpo è passato un cingolato in uso per spianare la neve, smembrandolo e rendendolo irriconoscibile. Poche tracce lì intorno per il vicequestore Rocco Schiavone da poco trasferito ad Aosta: briciole di tabacco, lembi di indumenti, resti organici di varia pezzatura e un macabro segno che non si è trattato di un incidente ma di un delitto. La vittima si chiama Leone Miccichè. È un catanese, di famiglia di imprenditori vinicoli, venuto tra le cime e i ghiacciai ad aprire una lussuosa attività turistica, insieme alla moglie Luisa Pec, un’intelligente bellezza del luogo che spicca tra le tante che stuzzicano i facili appetiti del vicequestore. Davanti al quale si aprono tre piste: la vendetta di mafia, i debiti, il delitto passionale. Quello di Schiavone è stato un trasferimento punitivo. È un poliziotto corrotto, ama la bella vita. Però ha talento. Mette un tassello dietro l’altro nell’enigma dell’inchiesta, collocandovi vite e caratteri delle persone come fossero frammenti di un puzzle. Non è un brav’uomo ma non si può non parteggiare per lui, forse per la sua vigorosa antipatia verso i luoghi comuni che ci circondano, forse perché è l’unico baluardo contro il male peggiore, la morte per mano omicida (“in natura la morte non ha colpe”), o forse per qualche altro motivo che chiude in fondo al cuore.

Recensione
Politicamente scorretto, poco ligio alle regole, sprezzante, amante dei soldi e delle donne Rocco Schiavone non è di sicuro un personaggio di quelli positivi. Certo è bravo nel suo lavoro, lui scova i cattivi ed è quello che si ritrova a fare in Val D’Aosta dove è stato spedito da Roma dopo aver fatto qualcosa che non doveva.

Leone Miccichè siciliano d’origine ma valdostano per amore e per lavoro viene trovato morto su una pista da sci schiacciato da un gatto delle nevi. Pochi indizi sulla scena e diversi sospettati.
Un agente del luogo, Italo Pierron, fa da spalla a Rocco nelle indagini e si rivela molto in sintonia con il vicequestore a differenza degli altri suoi colleghi che sono delle vere e proprie parodie di poliziotti ma che più di una volta fanno davvero sorridere noi lettori.small2_utsikt1901

Il romanzo è molto godibile, semplice ma con una trama che acchiappa e diverte. Schiavone ha un passato pesante alle spalle, non solo a causa del suo modo di comportarsi ma anche per qualcosa che gli è accaduto personalmente. Non se ne parla mai chiaramente ma la sua tristezza è ben presente tra le pagine.
Il colpevole è intuibile, o almeno a me è parso chiaro dopo aver scoperto un indizio fondamentale ma questo non mi ha tolto il gusto dell’arresto molto da sceneggiata.

Romanzo assolutamente consigliato e adesso mi tocca recuperare anche gli altri.

Bene Lettori, ci siamo per oggi e per i prossimi 15 giorni è davvero tutto.
Auguro a tutti voi delle bellissime vacanze, che andiate al mare, in montagna o in collina oppure che ne so al Polo Sud a prendere il freschino riposatevi, rilassatevi e leggete tanto!

Ci rileggiamo presto
Chicca

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4 commenti su “Pista Nera

  1. Cecilia Attanasio il said:

    Cara Chicca, sono contenta che Rocco ti abbia fatto simpatia! Non è politically correct ma ha cuore, te ne accorgerai più avanti.
    Buone vacanze e letture!

  2. Chiccaaaaa ma adesso per quindici giorni non ti leggo? Mannaggia. Buone vacanze allora. Aspettavo con ansia il tuo pensiero e mi fa piacere sapere che Rocco ha ammaliato anche te, nonostante il suo caratteraccio. Chissà magari potremo condividere una prossima lettura!! A presto e ancora buone vacanze!!!

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