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Questa volta leggo #23

Questa volta leggo #23

Buongiorno Lettori,
oggi nuovo appuntamento con la rubrica Questa volta leggo, nata da un’idea di Chiara e Dolci. Argomento vincitore dell’ultimo sondaggio è stato:

  • UN LIBRO DI CUI ASPETTAVO L’USCITA

E qui non c’era che l’imbarazzo della scelta visto che di titoli di cui aspetto ‘uscita ce ne sono sempre a decine.
Prima di parlarvi però del romanzo di oggi, vi lascio il calendario di ottobre:

Descrizione
La vita di Andrea Scotto è tutto fuorché perfetta, specie quando c’è di mezzo la famiglia. Fotografo quarantenne, single e ostinatamente immaturo, Andrea ha sempre preferito tenersi alla larga dai parenti: dal padre Libero, comandante di navi a riposo, procidano, trasferitosi a Napoli con i figli dopo la morte della moglie, e dalla sorella Marina, sposata, con due bambine e un evidente problema di ansia da controllo. Quando però Marina è costretta a partire e a lasciare il padre gravemente malato, tocca ad Andrea prendere il timone. È l’inizio di un fine settimana rocambolesco, in cui il divieto di mangiare dolci e fritti imposto da Marina è solo uno dei molti che vengono infranti. Tallonato da Cane pazzo Tannen, un bassotto terribile che ringhia anche quando dorme, costretto a stare dietro a un padre che si rifiuta di farsi trattare da infermo e che continua a sorprenderlo con richieste imprevedibili, Andrea sbarca a Procida e ritorna dopo anni tra le persone e i luoghi dell’infanzia, sulla spiaggia nera che ha fatto da sfondo alle sue prime gioie e delusioni d’amore e tra le case colorate della Corricella scrostate dalla salsedine. E proprio in mezzo a quei contrasti, in quell’imperfetta perfezione che riporta a galla ferite non rimarginate ma anche ricordi di infinita dolcezza, cullato dalla brezza che profuma di limoni, capperi e ginestre e dal brontolio familiare della vecchia Dyane della madre, Andrea trova finalmente il suo equilibrio.

Recensione
Quando lo scorso maggio ho incontrato Lorenzo proprio in occasione della presentazione di Tutto sarà perfetto, mi ero ripromessa di tuffarmi subito tra le pagine del libro, ma poi i mesi sono volati via inesorabili fino a quando mi sono resa conto che volevo fortemente conoscere Andrea Scotto, il protagonista di oggi.

Bello, single e immaturo , Andrea è un uomo imperfetto perchè il suo essere libero da vincoli e legami è in realtà una gabbia che si porta dentro, frutto di un’infanzia trascorsa accanto ad una madre fragile ed un padre arido di sentimenti. Ed è proprio con suo padre che si trova ad affrontare un viaggio verso l’isola in cui è nato e dove troverà ad attenderlo un destino inaspettato ed una consapevolezza nuova, che lo renderà più maturo e critico anche verso se stesso.

Procida

Il grande talento di Lorenzo Marone è racchiuso nel modo in cui arriva al cuore dei suoi lettori grazie a personaggi così reali e concreti da sembrare veri.
Andrea e suo padre ne sono un esempio incredibile, ogni loro gesto, ogni loro parola potrebbe essere ricondotta ad uno di noi.
Questi due uomini restano coerenti fino alla fine, si svelano agli occhi del lettore spogliandosi delle loro corazze regalandoci uno scorcio di umana sensibilità, il tutto accompagnato da un panorama d’eccezione, l’isola di Procida che per me è fonte di molteplici ricordi d’infanzia: le sue strade, i suoi abitanti, il suo mare.
Ad ogni descrizione potevo sentirne i profumi, immaginare i suoi abitanti che sulle piccole Ape giravano per le vie e osservare il geco nascosto proprio dietro una lampada.

Ancora una volta Lorenzo è riuscito ad incantarmi con la sua penna; che scriva di anziani o di bambini, di donne o di uomini, Marone sa come conquistarmi. Il suo è un dono speciale e non lo ringrazierò mai abbastanza per averlo voluto condividere con noi lettori.

Chicca

13 Risposte a “Questa volta leggo #23”

  1. In genere non amo questo tipo di protagonisti, ma questo autore piace a tantissime di voi e prima o poi vorrei dargli anche io una possibilità.

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