Un mare di silenzio

Un mare di silenzio
Cristina Rava

Buongiorno Lettori,
visto come sto diventando brava in queste ultime settimane? Sto postando tantissimo e leggendo altrettanto, forse perchè complici le varie challenge a cui partecipo cerco di darmi una regolata e rientrare nei tempi 😀
Ed infatti è proprio grazie ad una challenge che ho scoperto Cristina Rava e il suo romanzo Un mare di silenzio.
Voi lo conoscete?

Descrizione
Un freddo pomeriggio di Capodanno, in un paesino dell’entroterra ligure. Ardelia Spinola, genovese, è medico legale. Viene chiamata per un duplice omicidio: due algerini uccisi a fucilate in una casupola di campagna. Uno faceva il pediatra, l’altro era ancora un ragazzo. Poco lontano, mentre si avvicina al suo pick-up, Ardelia trova una chiavetta usb e prima di consegnarla al giudice decide di dare un’occhiata. Quando la apre, trova un testo in arabo? Inizia così un’indagine difficile e molto pericolosa, anche perché Ardelia ama fare di testa sua. Per fortuna a darle una mano, c’è Gabriel, un ottantenne che dalla vita ha imparato molte cose. E poi ci sono le amiche, quelle che arrivano da Genova e quelle che incontra nelle sue avventure. Cristina Rava ci fa scoprire una Liguria inedita, piena di ricchezze segrete, colta nella luce fredda dell’inverno: piccoli borghi, un tempo chiusi su sé stessi, ma anch’essi ormai aperti al mondo. È lo scenario ideale per Ardelia, un personaggio femminile di rara simpatia, con le sue manie e le sue passioni: i gatti che vivono con lei, le specialità della cucina locale e di quella etnica, le chiacchiere tra donne, e il suo pick-up Mitsubishi L200, indispensabile compagno delle sue escursioni notturne lungo le strette stradine dell’entroterra…

Recensione
Notte di capodanno, oltre ai fuochi d’artificio che illuminano la notte ligure si sentono altri colpi, questa volta spari, che tolgono la vita ad un giovane algerino e ad un medico anch’egli straniero ma residente in Italia da molti anni.
Chiamata sulla scena del crimine, il medico legale Ardelia Spinola trova vicino le ruote del suo maestoso pick-up una chiavetta che contiene quello che sembra un libro scritto dal giovane Karim vittima dell’omicidio.
Ardelia, anzichè consegnare agli inquirenti la chiavetta decide di farsi aiutare nella traduzione del testo da una sua vecchia conoscenza, entrando a far parte in questo modo nella vita del giovane ucciso.
Intraprenderà suo malgrado un’indagine che le farà conoscere persone nuove e mondi diversi dal suo e che le metterà alle costole qualcuno che non vuole che lei ficchi più il naso in faccende che non la riguardano.

Fino a poco tempo fa non conoscevo Cristina Rava, sono arrivata a lei per caso e su suggerimento di una lettrice di cui mi fido ho deciso di cimentarmi nella lettura di questo romanzo.
E’ un po’ diverso dai gialli che sono solita leggere ma non per questo meno bello infatti la Rava ha una scrittura molto coinvolgente; la sua creatura di carta, Ardelia è una donna vera, è una persona che ha paura, nel senso che a differenza di molti altri personaggi che sembrano “intrepidi” anche nelle situazioni più critiche, lei invece è estremamente umana e si lascia spaventare come una normale persona farebbe.
L’ho trovata un personaggio ben delineato, proprio perchè non è una super donna e sono riuscita facilmente ad immaginare le sue sensazioni.
La storia si legge che è un piacere, i capitoli che narrano delle indagini della Spinola si alternano alle pagine del libro scritto da Karim che mi hanno molto emozionata.
Inoltre Gabriel, la persona che sta di fianco alla nostra protagonista per tutta la durata del romanzo è il personaggio che ho maggiormente apprezzato sia per la sua storia passata e per i suoi modi di fare così decisi.

So che esistono altri romanzi con protagonista Ardelia e mi piacerebbe leggerli devo solo riuscire a capire quali sono e in che tempi narrativi si collocano giusto per non perdere il filo e non raccapezzarmi più!

Quindi cari Lettori fatevi avanti se ne sapete qualcosa più di me, ogni suggerimento è ben accetto!

Alla prossima

Chicca

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2 commenti su “Un mare di silenzio

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