La Vetrina degli Scrittori #30 – Davide Bottiglieri

La Vetrina degli Scrittori #30 – Davide Bottiglieri

Buongiorno Lettori,
bentrovati con un nuovo appuntamento de La Vetrina degli Scrittori. Oggi ci terrà compagnia Davide Bottiglieri autore del Noir Omicidi in si minore che ho iniziato a leggere in questi giorni visto che ha una trama davvero interessante ed assolutamente nelle mie corde. Prima di scoprire qualche curiosità in più su Davide e sul suo romanzo vi lascio alcune informazioni utili.

Omicidi in si minore
Copertina flessibile: 280 pagine
Editore: Les Flâneurs Edizioni
Collana: Maigret
Prezzo: 16,00 €

Sinossi
Cluj, dicembre 1780. In una fredda e sinistra giornata d’inverno, piazza Unirii è stracolma per assistere all’ennesimo spettacolo di morte. Ad alzare il sipario su questa nuova esecuzione, è stato il neo ispettore Ljudevit Alecsandri, il cui nome è sulla bocca di tutti i cittadini per le vicende che l’hanno visto protagonista nei mesi precedenti a quel momento. La vita apparentemente tranquilla di un remoto paese della Transilvania sta per conoscere terribili vicende. Le sue vie e le sue genti, intrise di superstizione e mistero, saranno invase da un’ombra oscura che porta con sé una scia di paura e morte. Sarà il giovane ispettore a dover far fronte a questa situazione che, però, nasconde una terribile minaccia: riuscirà il suo lato oscuro, quel secondo Ljudevit Alecsandri, a non riemergere ed essere associato lui stesso al demone che abita Cluj?

Breve intervista

Ciao Davide,
grazie per aver accettato il mio invito, ti do il benvenuto a nome mio e dei miei Lettori.
Ti va di parlarci un po’ di te? Da dove nasce la tua passione per la scrittura? Dove trovi ispirazione?

Ciao e grazie a te del gradito invito! Sono un ragazzo di 26 anni con interessi che abbracciano sia il mondo artistico che quello scientifico. Sto per concludere il mio percorso di studi in ingegneria biomedica e intanto scrivo libri, organizzo eventi e presentazioni letterarie. La mia passione per la scrittura è esplosa durante gli anni liceali, quando avevo un blog che aggiornavo con cadenza settimanale e in cui scrivevo una sorta di hard boiled a puntate. È stata una bella palestra e riuscii ad ottenere anche un inaspettato seguito. Chiusi il blog dopo un po’, ma continuai a scrivere e a tenere per me tutto il materiale, finché non ho deciso di venir fuori. Difficile dire da dove trovo ispirazione: dire “tutto” non rende l’idea. Cerco di cogliere ogni sfumatura del mondo di fuori mentre scavo con affamata curiosità il mondo che ho dentro.

Come nasce Omicidi in si minore?

Omicidi in si minore è il distillato di cinque anni di maturazione e continui cambiamenti. L’ho scritto tra i 17 e i 23 anni: una stesura resa faticosa dalla necessità di mettere me stesso tra le pagine in una fascia d’età in cui si muta con velocità frenetica. L’input, invece, è stato elementare. Sono un lettore difficile, anche se adesso mi sono ammorbidito. Si può avere il “blocco del lettore”? Non saprei, ma credo di esserci andato vicino in quegli anni. Non per demeriti degli autori, trovai estremamente difficile completare la lettura di qualsiasi libro mi si piazzasse davanti. La cosa mi indispettì a tal punto che pensai “Adesso scrivo io una storia che mi piace, con personaggi sviluppati come amo e temi che non mi fanno allontanare gli occhi dalle pagine!”. E così fu!

Parliamo dei personaggi, per tratteggiare i loro caratteri hai preso spunto da persone che fanno parte della tua vita oppure li hai creati solo grazie alla tua fantasia? Ce n’è uno nel quale si rispecchia il tuo carattere? E invece quello che è più distante da te?

Come detto, ho messo me stesso tra le pagine del libro, probabilmente più di quanto volessi in modo consapevole. Ogni personaggio incarna una parte di me. Sono Ljudevit e i suoi tormenti, sono Helena e la sua fame di conoscenza, addolcita da un romanticismo forse figlio di un puerile affetto nei confronti dell’idea dell’amore. Sono il sofisticato sir Wordswarth e al tempo stesso il rozzo Gualtiero, l’artista che ama l’arte in modo viscerale, quasi fisico, privo di eleganza, ma pregno di una passione solitamente conservata alla propria amante. Sono il logico Mesmer e l’Uditore il pazzo. Leggete di Abraham e osservate una mia foto: notate qualche somiglianza?

Chi è il tuo primo lettore, quello a cui fai leggere la tua storia prima di tutti gli altri?

Non ho un primo lettore. Nel bene o nel male non voglio essere condizionato in fase di stesura e il prodotto finale (anche se dovesse essere scadente) deve essere figlio mio in tutto e per tutto. Voglio che la prima persona a leggere il mio libro sia la mia editor Sara. Solo dopo aver pubblicato un lavoro lo concedo al pubblico. A quel punto ci sono lettori di cui ho una stima enorme e il cui parere è molto importante! Si cresce tantissimo grazie ai lettori: ognuno di loro percepisce la storia in modo differente, vive e si affeziona ai personaggi in modo del tutto personale! Ad alcuni di loro devo sicuramente un salto di qualità che voglio dimostrare con il prossimo libro.

Hai nuovi progetti in cantiere? Ci anticipi qualcosa? La curiosità è d’obbligo per noi lettori!

I progetti sono tantissimi! Inizio col dire che Omicidi in si minore diventerà una graphic novel, lavoro affidato al bravissimo Salvatore Parola, insegnante della Scuola Salernitana del Fumetto Comix Ars, con cui collaborerò in fase di sceneggiatura. Al termine di Omicidi in si minore è possibile leggere il primo capitolo di Prove per un requiem. Il sequel è già stato consegnato alla casa editrice e aspetta solo di essere pubblicato. Il progetto editoriale consta di tre libri. Dopo uno studio mirato potrò iniziare il capitolo conclusivo. Intanto continuano le presentazioni e si vagliano altre piste per far conoscere ulteriormente il libro, ma di questo ancora non posso ancora dire nulla!

Prima di salutarci ti va di elencarci tre motivi per cui dovremmo leggere il tuo libro?

Innanzi tutto sarebbe carino dare fiducia a una casa editrice piccola e in evidente crescita. Non c’è qualità solo in realtà imperiose come i grandi marchi editoriali, anzi! Poi sono certo di poter dare al lettore una storia che capace di lasciare qualcosa, seppur una piccola emozione. E non è forse lo scopo dell’arte quello di far emozionare? Infine, potreste leggere Omicidi in si minore per il gusto di cercare tutte quelle briciole che ho lasciato durante il cammino e magari contattarmi per appurare di averle trovate tutte o addirittura, come mi è capitato di recente, per dimostrarmi di averne raccolte anche di più di quanto potessi pronosticare. Potreste scovare molliche che, in modo del tutto inconsapevole, ho abbandonato durante il viaggio e aspettavano solo voi per vedere la luce.

Eccoci giunti alla fine di questa bella chiacchierata, grazie Davide per essere stato nostro ospite e torna a trovarci quando vuoi, io e i Lettori di Librintavola ti aspettiamo!

Grazie a voi del tempo e della disponibilità! Sarebbe davvero bello incontrarci a Milano: in autunno si organizzerà una presentazione, vi tengo aggiornati!

Ed io sarò davvero felice di conoscerti personalmente! Ci conto!

Bene amici Lettori, allora cosa ne dite di leggere il romanzo di Davide? Io lo sto già facendo, ma non vi dirò nulla fino al giorno della recensione!
Chicca

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