La Vetrina degli Scrittori #31 – Annalisa Malinverno

  • La Vetrina degli Scrittori #31 – Annalisa Malinverno

Cari Lettori,
bentrovati con un nuovo appuntamento con La Vetrina degli Scrittori, ospite odierna Annalisa Malinverno che viene a presentarci il suo romanzo Portobello Road.
Troverete di seguito un po’ di notizie sul romanzo, acquistabile su Amazon e successivamente una breve intervista con l’autrice.
Buon proseguimento!

Portobello Road
Copertina flessibile: 206 pagine
Editore: Sillabe di Sale
Prima Edizione edizione (8 maggio 2018)
Collana: Romanzi
Prezzo: 16,50 €

Sinossi
“A volte la vita non sembra essere magica, lo sai. Eppure in realtà lo è, anche se a volte può sembrarci il contrario”. Anna Wald – ex insegnante precaria, ex fidanzata giù di tono, aspirante scrittrice e alle prese con una nuova vita da riorganizzare da qualche mese vive a Maidenhead, una cittadina del Berkshire poco lontana da Londra. I suoi nuovi vicini di casa sono Tara e Liam. La sua passione più grande è la scrittura e di notte sogna un mondo fantastico, dove vivono tanti scrittori, ma al risveglio, da sola, la vita non le sembra essere più magica. Eppure… L’arrivo inaspettato di un dono che in poco tempo si rivela ben più grande e prezioso di una penna dorata e lucente. Sorprese, nuovi incontri e fortunate coincidenze riusciranno a farle cambiare idea. E dopo un altro straordinario rovescio del destino anche i giorni che precedono il Natale la sorprenderanno nonostante non sia in vena né di feste né di regali. Riuscirà a coronare il suo sogno da scrittrice? A trovare il grande amore romantico? Che non sembra voler arrivare di nuovo nella sua vita. La narrazione si sviluppa a episodi nei quali Anna è affiancata dai suoi nuovi amici e vicini di casa, dagli affetti più cari e dal vecchio antiquario dagli occhi blu, che è una delle figure chiavi del romanzo con Andrew, un affascinante pilota di volo e il direttore di una nota casa editrice londinese. Un racconto denso di speranza e di fiducia, pervaso dalla magia che la vita sa regalarci, anche nei momenti più impensabili. E dalla felicità improvvisa che tutti possiamo donare a chi ci sta accanto.

Pagina facebook di Annalisa

Breve Intervista

Ciao Annalisa benvenuta su Librintavola,
parlaci un po’ di te oltre ad essere una scrittrice cosa fai nella vita?

Ciao Chicca e buona giornata a tutti voi di Librintavola. Sono molo felice di quest’opportunità e di potervi parlare un po’ di me e della mia vita. Che cosa faccio oltre a essere una scrittrice? Sapete che ogni tanto me lo chiedo anch’io. Capita tra una lavatrice e l’altra, quando vado a fare la spesa al supermercato, nel preparare il pranzo e la cena, quando aspetto l’arrivo di mio marito o mentre pulisco la casa… anche quando do la buonanotte a mio figlio, quando lo accompagno a scuola o lo vedo giocare con i suoi amici sotto casa. Me lo chiedo spesso, e più lo faccio più mi convinco che questa quotidianità oggi rappresenta buona parte della mia vita. Sono principalmente una mamma e mi prendo cura della mia famiglia. Poi, oltre a questo mi occupo di marketing e vendite immobiliari e nel tempo libero a volte dipingo, creo ciondoli e collane, esco con gli amici, vado al mare e quando capita in barca. E’ il bello di Hurghada, dove vivo da parecchi anni. Qui c’è il sole tutto l’anno oltre a un mare fantastico, dove posso nuotare anche a gennaio.

Oltre a scrivere romanzi ti piace anche leggerli? Ti va di svelarci quali sono i tuoi autori preferiti?

Mi piace moltissimo leggere e passerei giornate intere a farlo se fosse possibile.  Solitamente quando inizio un libro e la storia mi coinvolge, cerco di non lasciare passare troppo tempo per arrivare all’ultima pagina, talvolta anche a costo di rimanere sveglia tutta la notte per finirlo. In realtà gli autori sono tantissimi e ultimamente quando scelgo un libro, mi piace scoprire ogni volta un nuovo autore contemporaneo. In questi giorni sto leggendo “Le mille luci del mattino” di Clara Sànchez. Comunque ripensando alla tua domanda, un autore che non mi stancherò mai di leggere è Sergio Bambaren, di cui ammiro il suo essere un sognatore e proprio per questo da lui mi lascio ispirare volentieri ed è tra i miei preferiti.

Com’è nata l’idea di scrivere Portobello Road e dove hai trovato l’ispirazione per delineare i personaggi della storia? E perché hai scelto una location londinese?

Forse può sembrarvi un po’ strano ma l’idea mi è venuta da un sogno che poi ho sviluppato per dare forma e sostanza al racconto. Uno di quei sogni che al risveglio restano impressi nella memoria. In questo caso… fortunatamente!  La storia che ho voluto raccontare, a parte questo sogno che scoprirete leggendola non è autobiografica, ma un po’ mi ritrovo in Anna, la protagonista. Anzi, credo sia stata proprio lei a darmi l’ispirazione per delineare gli altri personaggi del romanzo ai quali sono molto legata. In modo particolare a John, il vecchio antiquario dagli occhi blu di Portobello Road e ovviamente ad Anna perché entrambi hanno capito che guardandoti dentro puoi scoprire la gioia, ma è soltanto aiutando il prossimo che conoscerai la vera felicità.  Invece, per quanto riguarda la location londinese dovevo trovare un’ambientazione conosciuta e Londra insieme a un’altra cittadina meno nota del Berkshire mi sono sembrate la scelta giusta, perché le conosco molto bene.  Sono luoghi che porto nel mio cuore, dove anch’io tempo fa ho vissuto e ripercorrerli insieme alla protagonista del mio romanzo è stato coinvolgente ed emozionante. Un piacevole viaggio nel tempo.

Quanto è stato impegnativo scrivere questa storia e chi è stata la prima persona cui l’hai fatta leggere?

Scrivere questa storia è stato impegnativo più che altro per le continue interruzioni dovute agli altri impegni quotidiani. Immaginatevi di essere immersi nella creazione di un vostro racconto. Tutto il resto intorno a voi non conta.  I personaggi parlano, pensano e si muovono secondo quello che voi avete in mente in questo preciso momento, secondo quello che sentite e immaginate di vedere. Attimo dopo attimo, parola dopo parola “tutto” questo prende forma… eppure, qualcosa o qualcuno v’interrompe e dovete rimandare la scrittura a un altro ritaglio di tempo, di silenzio, di pace e concentrazione per ritrovare le stesse emozioni e continuare da dove vi siete fermati. Non è piacevole vero? Questo per me è l’aspetto più impegnativo quando scrivo, non essere in grado di poterlo fare sempre in base ai miei tempi e alla mia ispirazione.  In verità sono due le persone che hanno letto in anteprima anche questo romanzo, mio fratello Fabio e la mia amica Elisa. Ormai è un dato di fatto e sarà sempre così, ogni mio lavoro prima lo leggeranno loro e poi gli editori. Mi piace così perché sono sempre ottimisti nei miei confronti e mi danno la giusta carica.

Se potessi associare i personaggi che popolano il tuo libro a dei frutti quali sceglieresti e perché?

Questa è una domanda curiosa. Mi piace e sai cosa ti dico, tra i miei frutti preferiti io sceglierei quello di Bacco. Sì, penso che l’uva possa rappresentarli tutti. Meglio di altri frutti. Bianca, rossa o nera purché sia dolce. Vedo ognuno di loro come un acino o chicco, ciascuno con le proprie virtù e una gradevole dolcezza racchiusa dentro la propria buccia. Tutti insieme formano un grappolo d’uva, bello da vedere, da cogliere e da assaggiare gustando un acino alla volta.

Prima di salutarti l’ultima domanda di rito! Sei al lavoro su di un nuovo libro? E se si ti andrebbe di darci qualche notizia in anteprima?

Lo sapevo che me lo avresti chiesto! E’ giusto che tu me lo chieda, non sei l’unica…me lo chiedono in molti ultimamente. Tutti si aspettano da me una nuova storia. Anch’io a essere sincera vorrei averne una da raccontare e potermi lanciare in una nuova avventura. Eppure, in questo periodo non riesco a scrivere niente. In realtà prima dell’uscita di Portobello Road ho iniziato un nuovo racconto e potrei proseguirlo ma sento che non è il momento per farlo. Sarà il periodo, il caldo dei mesi estivi, che qui si fa sentire molto, una fase particolare della mia vita o la ricerca di una storia importante e vera da raccontare. Certo è che in testa ho tanta confusione e dentro di me tante emozioni contrastanti, forse troppe o forse non abbastanza. Ecco perché preferisco darmi una pausa. E’ un buon momento per dedicarmi alla lettura, rilassarmi e ascoltarmi dentro. Devo solo aspettare. Mi conosco. Comunque non preoccupatevi perché è un buon segno e presto risentirò il bisogno di scrivere. Voi intanto seguitemi sulla mia pagina facebook dedicata ai libri, leggete Portobello Road e scrivetemi. Il vostro giudizio e sentirvi vicini è la cosa più importante per me. Un affettuoso saluto a tutti e buona estate. A presto!

Grazie mille Annalisa per averci tenuto compagnia quest’oggi e aver condiviso con noi un po’ di te!

Buona giornata e buone letture a tutti!

Chicca

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2 commenti su “La Vetrina degli Scrittori #31 – Annalisa Malinverno

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