Vintage dream

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Vintage dream

di Erica Stephens

Descrizione
È impossibile resistere al fascino di un vecchio vestito di seta con bottoni smaltati e maniche a sbuffo. Lo sa bene Amanda che ha fatto degli abiti vintage la sua più grande passione. Nel negozio in Astor Place a Manhattan, si diverte a rammendare e cucire per dare nuova vita a gonne, giacche e tailleur. I suoi clienti affezionati ormai si fidano solo di lei e del suo inconfondibile gusto. Eppure ora la sua amata bottega è in pericolo: sta per essere sfrattata. Amanda sente il mondo crollarle addosso. C’è un’unica cosa che può riportarle il sorriso: andare a caccia di vestiti usati. La sua ricerca la porta a casa di un’anziana signora e a un baule in cui, tra rasi fruscianti e pizzi delicati, trova un piccolo tesoro: un vecchio diario. Pagina dopo pagina scopre che a scrivere quelle righe ingiallite è stata Olive, una donna vissuta nella New York di inizio novecento. Una donna forte e indipendente che, senza l’aiuto di un uomo, ha realizzato il suo sogno di lavorare nel più famoso grande magazzino della città. Una donna che ha scoperto la potenza dell’amore e la profondità delle sue ferite. Il racconto di Olive dà ad Amanda la forza per lottare per tutto quello che ha costruito con tanti sacrifici e per essere di nuovo felice. Ma non solo. Perché quel vecchio taccuino nasconde molto di più. Il destino a volte percorre strade inaspettate. Strade che possono salvare quello che Amanda ha di più caro: il suo piccolo negozio vintage. E forse anche il suo cuore…

Recensione
Amanda e Olive, due donne e due secoli, la prima ci racconta della sua vita ai giorni nostri, la seconda ci racconta quando per lei tutto è cambiato nella incredibile New York del 1909.

Amanda, 40 anni, amante degli abiti vintage e amante di un uomo sposato è in cerca di vecchi vestiti da curare e rivendere nel suo piccolo negozio, soffre di insonnia e mille pensieri la turbano, lo sfratto imminente, le continue e false promesse di un uomo che le ha preso i migliori anni della sua vita e la paura e la speranza di una gravidanza che potrebbe cambiarle l’esistenza.
Olive giovanissima figlia di un uomo di discreta importanza nel campo delle vendite si trova senza soldi e con tanti sogni difficili da realizzare all’improvvisa scomparsa del padre. Due donne profondamente diverse legate da un sottilissimo filo, un taccuino trovato da Amanda nella federa scucita di un abito vintage. Amanda comincia a leggere di Olive e le sue parole e la sua forza d’animo l’aiutano in quello che sembra il periodo più buio della sua vita.

Se ci fosse un podio sul quale far salire le due donne Olive sarebbe al primo posto, Amanda inclassificabile.
Un libro intenso, per tutta la parte che riguarda la vita di Olive, dove vengono fuori i dubbi e le problematiche legate all’essere donna agli inizi dello scorso secolo, e un libro assolutamente banale per quel che riguarda la parte ambientata ai giorni nostri in cui una protagonista, Amanda, risulta antipatica e apatica, nettamente in contrasto con la volitiva Oliva. Leggendo il romanzo mi sono chiesta se fosse stato scritto da mani diverse perchè
i picchi di piacevolezza nella lettura si alternavano malamente a quelli in cui la noia la faceva da padrone.
Un libro insomma riuscito solo a metà.

Buona lettura!

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