Questa volta leggo #50 – L’estate del primo amore

Questa volta leggo #50 – L’estate del primo amore

Cari Lettori,
bentrovati con un nuovo appuntamento con la rubrica mensile Questa volta Leggo. Come ormai saprete ogni mese scegliamo una parola chiave che sarà il cardine della nostra lettura e per LUGLIO abbiamo deciso di optare per la parola:

  • ESTATE

Di seguito trovate il banner con tutte le partecipanti e subito dopo la mia recensione!


Buona lettura

L’estate del primo amore
di Joanne Bonny

Descrizione
Giulia ha tutto quello che può desiderare dalla vita: due genitori che l’adorano, una carriera ben avviata come interior designer, un appartamento per cui ogni milanese farebbe carte false e, come ciliegina sulla torta, il suo ragazzo le ha appena fatto la proposta di matrimonio.
C’è solo un piccolo problema ad angustiarla, un segreto che non ha mai confidato ad anima viva: è già sposata con un altro uomo.
Durante un soggiorno di studio a Parigi, dieci anni prima, aveva perso la testa per un coetaneo italiano con il quale era segretamente convolata a nozze, salvo abbandonare il marito e la Francia il giorno dopo il matrimonio alla luce di una scoperta che le aveva spezzato il cuore.
Un vecchio articolo di giornale e la conferma dell’ambasciata italiana a Parigi sembrano però spazzare via il suo problema: suo marito è deceduto anni prima, lasciandola vedova.
Libera da quell’errore di gioventù, può recarsi a cuor leggero nella soleggiante Capri, dove un ricco imprenditore americano, l’enigmatico Rick Blaine, la aspetta per trasformare un’antica villa in un hotel di lusso.
Giulia sa poco e niente del nuovo cliente: il suo passato sembra avvolto nel mistero, così come l’origine della sua fortuna, ma accetta l’incarico su due piedi. Limonate fresche, tuffi in acque blu, tintarelle a bordo di lussuosi yatch e aperitivi nei locali alla moda di Capri,… sembra il lavoro dei sogni e Giulia non vede l’ora di godersi la dolce vita nel Golfo di Napoli.
All’arrivo sull’isola, si scopre sempre più intrigata da questo “Grande Gatsby” e ha finalmente occasione di conoscerlo durante lo sfarzoso party che lui stesso ha organizzato alla villa prima della chiusura per i lavori.
Ed è qui che viene a galla la verità: Rick Blaine non è nient’altri che suo marito, vivo e vegeto e per nulla disposto a concederle l’annullamento del matrimonio.
Ma per Giulia i misteri da svelare restano molti: perché suo marito ha inscenato la propria morte? Perché ha affidato proprio a lei il restyling della villa? E soprattutto, perché l’uomo che lei ha abbandonato senza guardarsi indietro sembra deciso a riconquistare il suo cuore?
Tra feste stravaganti e cene a lume di candela, gite in barca e furti di yatch, scandali al sole e bagni proibiti nella Grotta Azzurra, la permanenza a Capri per Giulia si trasforma in un tuffo nel passato dal quale non sa se riuscirà o vorrà mai più riemergere.

Recensione
Mi piace moltissimo la Bonny, trovo che sia un’autrice ironica, allegra e che i suoi libri siano scritti molto bene, e appena saputo della nuova uscita ho approfittato subito per leggere questo romanzo perfetto per la stagione.

La protagonista è Giulia, capace interior designer con la testa sulle spalle o almeno lo è adesso visto che da ragazza ha fatto più di un colpo di testa.
Sua controparte Rick Blaine, ricchissimo uomo d’affari e vecchia conoscenza di Giulia, con cui si troverà ad interagire e a riscoprire vecchie ferite e anche una passione ma sopita.

Come per i suoi precedenti lavori anche questo è molto carino ed ha le carte giuste per piacere a chi cerca una storia frizzante e allegra, io però ho avuto serie difficoltà ad ad entrare in empatia con la protagonista che ho trovato troppo presa da se stessa per pensare anche agli altri.
La sua caratterizzazione è sicuramente buona ma per quanto mi sia sforzata lei proprio non mi è piaciuta a differenza di Rick che invece mi ha fin da subito fatto una buonissima impressione.

Non ha aiutato il fatto che il romanzo sia narrato dal punto di vista di Giulia, che ha quindi un ruolo preponderante nell’intera storia.
I suoi comprimari invece li ho trovati molto più nelle mie corde, alcuni un po’ sopra le righe e forse anche per quello ancora più divertenti.

Credo che tra i romanzi della Bonny questo sia stato quello che ho meno apprezzato, fermo restando che comunque la sua è una penna assolutamente godibile.

Chicca

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