Sara al tramonto

Sara al tramonto
di Maurizio de Giovanni

Maurizio de Giovanni è una forza, ha talento, è simpatico, divertente ed è una persona davvero gentile con noi pazze fan-lettrici. Sono stata fortunata, anzi fortunatissima, a poterlo incontrare durante la presentazione di Sara al tramonto e posso dire tranquillamente di essermi innamorata di lui seduta stante!
E’ anche abbastanza scontato che vi dica che la sua nuova creatura è meravigliosa, proprio come prima di lei lo sono stati il commissario Ricciardi e i Bastardi di Pizzofalcone.

Descrizione
Sara non vuole esistere. Il suo dono è l’invisibilità, il talento di rubare i segreti delle persone. Capelli grigi, di una bellezza trattenuta solo dall’anonimato in cui si è chiusa, per amore ha lasciato tutto seguendo l’unico uomo capace di farla sentire viva. Ma non si è mai pentita di nulla e rivendica ogni scelta. Poliziotta in pensione, ha lavorato in un’unità legata ai Servizi, impegnata in intercettazioni non autorizzate. Il tempo le è scivolato tra le dita mentre ascoltava le storie degli altri. E adesso che Viola, la compagna del figlio morto, la sta per rendere nonna, il destino le presenta un nuovo caso. Anche se è fuori dal giro, una vecchia collega che ben conosce la sua abilità nel leggere le labbra – fin quasi i pensieri – della gente, la spinge a indagare su un omicidio già risolto. Così Sara, che non si fida mai delle verità più ovvie, torna in azione, in compagnia di Davide Pardo, uno sbirro stropicciato che si ritrova accanto per caso, e con il contributo inatteso di Viola e del suo occhio da fotografa a cui non sfugge nulla. Maurizio de Giovanni ha dato vita a un personaggio che rimarrà tra i più memorabili del noir italiano. Sara, la donna invisibile che, dal suo archivio nascosto in una Napoli periferica e lunare, ci trascina nel luogo in cui tutti vorremmo essere: in fondo al nostro cuore, anche quando è nero.

Recensione
Prima di essere lettrice io sono una mamma e amo da impazzire le mie ragazze, quindi con questa dovuta premessa avrei dovuto odiare Sara dal primo istante, perchè lei è tutto quello che io non sarò mai, una donna che abbandona le sue figlie. Ma così non è perchè nonostante lei sia stata così decisa a lasciarsi dietro la vita da madre di un ragazzino per vivere assieme ad un uomo di cui si è innamorata, io l’ho adorata dal primo istante perchè lei è la sincerità fatta persona, non si nasconde dietro a nulla, così com’è lei si mostra.
Non importa se ai più lei sia invisibile, non importa se non corrisponde all’idea che noi abbiamo delle donne-madri, perchè Sara è un personaggio complesso, incredibile, superlativo ed è meraviglioso poterle stare accanto in una storia così intensa da non riuscire a staccarsi dalle pagine.

Perchè la dote di Sara, questo suo essere invisibile, assieme alla capacità di leggere non solo le labbra ma anche quasi i pensieri delle persone uniti un passato da ex poliziotta la trasformano nella figura più idonea a risolvere un caso difficile. Così assieme a Davide Pardo un poliziotto che sogna una famiglia ma che invece si ritrova a dover badare ad un enorme cagnolone, ed a Viola la compagna di suo figlio morto, per di più molto vicina al parto, formerà una squadra poco convenzionale ma che funziona e funziona davvero sia per quanto riguarda l’indagine vera e propria sia per come si interfacciano tra di loro questi tre personaggi così diversi.

Non voglio entrare nel merito del libro, perchè il rischio spoiler è nascosto proprio dietro l’angolo, ma nonostante abbia capito abbastanza in fretta chi fosse la figura negativa del romanzo ho assaporato ogni pagina alternando emozioni opposte tra loro, felicità, tristezza, allegria e rabbia.
Il nostro de Giovanni, si conferma nuovamente un ottimo scrittore, e non posso che consigliarvi la lettura sia di questo che degli altri suoi libri.

Chicca

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