Sei sempre stata mia

Sei sempre stata mia

Sei sempre stata mia
Sei sempre stata mia

di Jasinda Wilder

Descrizione
Nell e Kyle hanno sedici anni, sono giovani e innamorati. Si conoscono da sempre, sono cresciuti insieme, hanno condiviso ogni singolo momento della loro vita e per la prima volta stanno scoprendo cosa significa amare. Il sentimento che li lega sembra invincibile e la vita piena di promesse e speranze. Finché una notte Kyle muore in un tragico incidente. Ora che Kyle non c’è più, Nell non ha più una ragione di vita: ha perso il suo migliore amico, la sua anima gemella, il suo unico vero amore. Poi, al funerale, mentre appoggiata a un albero in disparte cerca di trattenere a stento le lacrime, incontra per la prima volta gli occhi azzurri di Colton, il fratello maggiore di Kyle. Ha un viso familiare e struggente, scolpito e bellissimo come quello di Kyle. Solo più vecchio, e più duro. Si scambiano qualche inutile parola di consolazione, una sigaretta. Entrambi cercano di reagire a quella perdita come possono. Ma è un vuoto incolmabile. Quando anni dopo si rincontrano a New York, si abbandonano a un bacio inaspettato, intenso eppure pieno di dolore. E allora si rendono conto di non poter resistere alla passione che li attrae l’uno all’altro, negando a se stessi la possibilità di essere felici. Colton insegnerà così a Nell a soffrire e a piangere, a vivere di nuovo e ad aprire il suo cuore per tornare ad amare. Perché a volte la fine improvvisa di un amore perfetto può essere il perfetto inizio di un altro.

Recensione
Passando da un giallo di Fred Vargas prima, ad un fantasy di Maggie Stiefvater poi non potevo esimermi dal leggere un romanzo d’amore per spaziare su ogni fronte narrativo.
La scelta è caduta su Sei sempre stata mia di Jacinda Wilder, perchè credevo, almeno leggendo la trama, di trovarmi di fronte ad un romanzo che oltre ad avere una componente romantica avesse anche un pizzico di tragedia e introspezione dei personaggi.
Ho purtroppo dovuto ricredermi dopo poche decine di pagine lette.
Ma veniamo al romanzo.
Nell è una ragazzina di 16 anni e ama Kyle, suo amico e compagno di giochi fin dall’infanzia. La loro sembra una storia idilliaca, figli di genitori benestanti, belli, popolari hanno tutto.
Ma Kyle muore, per salvare la sua Nell in una notte dove bisognava solo festeggiare perde tragicamente la vita.
Nell è distrutta, dal dolore e dal senso di colpa. Ma durante il funerale, incontra Colton, fratello maggiore di Kyle che non vede da anni, e in un momento di debolezza si appoggia a lui.
I due si ritroveranno alcuni anni dopo scoprendo una comune passione quella per la musica, che farà da colonna sonora all’intero romanzo.
Nell e Colton, sono due persone amareggiate dalla vita, che si trovano e si amano, traendo forza l’uno dall’altra.

Il romanzo, che di per se non è poi così cattivo se non siete eccessivamente pignoli, ha a mio parere una pecca, l’autrice, anzichè puntare su una storia più avvincente, si sofferma troppo sulle sole scene di sesso, dedicando pagine e pagine ai piaceri corporali dei due protagonisti anzichè su quelli sentimentali ed emotivi.
Le pagine migliori sono infatti quest’ultime, dove Nell e Colton esternano le loro emozioni.
Inoltre il voler strafare con le tragedie -soprattutto quella nella parte finale del libro- non aiuta.

Non ho ben capito poi la scelta narrativa della Wilder di terminare il romanzo con dei flashback della notte dell’incindente raccontata da Kyle, del funerale raccontato da Colton e del primo giorno in cui Nell e Colton si ritrovano. Avrebbe avuto più senso inserire i capitoli finali nella corretta sequenza e dare modo al lettore di apprezzare i diversi punti di vista dei protagonisti.

Se siete interessati, posso dirvi che questo romanzo fa parte di una trilogia. Il secondo libro, che trovate gia il libreria che si intitola Siamo sempre stati noi ha per protagonisti due amici di Kyle e Nell, mentre del terzo non si hanno ancora notizie sulla pubblicazione italiana.

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