Girl Online

Girl Online
di Zoe Sugg

Zoe_Sugg_-_Girl_OnlineDescrizione
Con lo pseudonimo Girl Online ogni giorno scrive un blog. Nascosta dietro al suo nickname, Penny condivide i suoi pensieri e le sue emozioni più vere sull’amicizia, l’amore, la scuola, la sua famiglia un po’ assurda e quei terribili attacchi di panico che condizionano drammaticamente la sua vita. Proprio quando le cose stanno davvero prendendo una brutta piega i genitori le organizzano un viaggio a New York. Qui incontra Noah, bello, anzi bellissimo, e per di più chitarrista eccezionale. Penny si innamora per la prima volta e racconta ogni minuto di questo sogno sul suo blog. Ma anche Noah ha un segreto: talmente grosso che rischia di far saltare la copertura di Penny e rovinare per sempre l’amicizia con il suo migliore amico.

Recensione
Ero curiosa, ero mooolto curiosa di leggere questo libro perchè l’autrice is an English fashion and beauty vlogger (cit. Wikipedia/uk) molto famosa e ovviamente io non avevo mai sentito parlare di lei così mi sono detta devo rimediare, se questa bella ragazza è così seguita da tante persone un motivo ci sarà, quindi mi sono lanciata, senza paracadute, sul suo primo libro.

Penny Porter, la protagonista del romanzo è una adolescente come tante, ha un profilo facebook, ha un account twitter ed ha un Blog dove segretamente si nasconde dietro lo pseudonimo di Girl Online.
Ha una vita comune a molte ragazze della sua età ovvero un amico del cuore, una sorta di filarino con il belloccio della scuola e un’amica stronza – scusate il francesismo ma rende bene l’idea – insomma il classico clichè legato a tutte le sedicenni moderne.
Dopo una brutta avventura e complice un lavoro che i suoi genitori si sono accaparrati, vola a New York dove trascorre una settimana da sogno con Noah un ragazzo appena conosciuto, che come lei ha un segreto di cui non le parla e questo complicherà le cose tra i due.

Il mio percorso di lettura assieme a questo libro è stato di quelli più strani, perchè è cominciato in maniera traballante per poi sistemarsi in corso d’opera.
Mi spiego meglio.
Fin dalle prime pagine continuavo a dirmi che il libro, la scrittura, i dialoghi e le situazioni per quanto divertenti, erano a mio parere un po’ troppo infantili.
Invece verso la metà, il romanzo ha preso una piega inaspettata e il mio interesse è cominciato ad aumentare. Sono entrata in sintonia con Penny, ho cominciato a capirne le dinamiche ed apprezzare quei dialoghi fanciulleschi ma molto carini.
Ho apprezzato il finale, che per quanto intuibile mi è comunque piaciuto proprio perchè rappresenta il giusto epilogo della storia.

Ne consiglio la lettura soprattutto alle ragazze dagli 11 ai 16 anni.

A presto
Chicca

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