La vita che hai sognato

La vita che hai sognato
di Jojo Moyes

Cari Lettori,
devo fare una premessa doverosa, la trama del libro che vedete riportata di seguito, e che di fatto è quella che trovate sul retro della cover, è quanto di più lontano possa esserci da quella che è la storia raccontata nel romanzo della Moyes. Non riesco a capire il motivo di tale scelta e se ci fosse qualcuno all’ascolto che sappia illuminarmi, che ben venga!

Descrizione
Athene Forster è una ragazza bellissima, piena di fascino, ma soprattutto ribelle, che abbandona l’aristocratico marito per fuggire con un altro uomo. Trentacinque anni dopo Suzanna Peacock, sua figlia, vive un momento di profonda crisi e trova rifugio nel suo piccolo negozio, il Peacock Emporium. Qui scoprirà non solo una via di fuga dal suo tormentato matrimonio, ma anche il senso dell’amicizia, il potere della passione e il coraggio di confrontarsi con il passato e immaginare un futuro.

Recensione
Suzanna, Alejandro, Jessie, Vivi, Neil, Douglals, per citare qualche nome, sono i molteplici personaggi del romanzo della Moyes di cui vi palerò oggi.
Le loro vite si intrecciano tra dramma e felicità, tra sconcertanti scoperte e parole taciute tutto all’insegna della scrittura sempre perfetta di questa autrice così amata dal pubblico.

Protagonista assoluta è Suzanna, una donna cupa, inquieta che si trascina in un matrimonio infelice e in un rapporto difficoltoso con i suoi genitori. Su di lei incombe l’ombra di sua madre Athene tanto bella quanto ribelle e scapestrata.
Suzanna non trova la sua pace interiore, lotta contro i suoi stessi sentimenti e riesce ad aprirsi per la prima volta solo con Jessie e Ale, che hanno visto più in là delle apperenze, scavando a fondo in questa donna così segnata e poco incline all’amore.

Sappiate che ho fatto una fatica bestiale a finire questo libro e non perchè non sia scritto bene, anzi, la penna di Jojo è impeccabile come al solito, ma perchè proprio non sono riuscita a farmi piacere Suzanna. Così tanto ho amato Jessie e Alejandro, così tanto ho odiato lei e Neil suo marito, una coppia davvero male assortita.
Ripeto non c’è nulla che non vada nel contesto del romanzo, ma non sono entrata per nulla in sintonia con i personaggi, non ho capito le loro scelte e ancora di più è stato difficile comprendere il perchè di tante cose non dette.

Forse è stata la troppa infelicità che permea la storia a rendere difficoltosa la lettura, forse semplicemente sono incappata in un libro non adatto a me, fatto sta che ad oggi questo è il romanzo della Moyes che meno ho apprezzato e mi piacerebbe invece tanto sentire il parere di chi invece la pensa in maniera diversa dalla sottoscritta.

Alla prossima
Chicca

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