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Review Party – I pirati dell’oceano rosso

I pirati dell’oceano rosso
Bastard Gentleman #2
di Scott Lynch

Il 2020 lo sappiamo bene è stato, ed è tutt’ora un anno difficile dal punto di vista sociale ed economico, ma per quanto riguarda l’aspetto editoriale posso tranquillamente dire che invece noi lettori ci siamo trovati ad ammirare virtualmente, viste le restrizioni, tutte le vetrine librose sparse per il web. Ogni mese le case editrici hanno tirato fuori il meglio, libri illustrarti, graphic novel, romanzi, raccolte e serie che tutti, ma proprio tutti, aspettavamo da una vita.
Il primo dicembre per dire è arrivata in libreria la serie composta da tre volumi con protagonisti i Bastardi Galantuomini e dopo avervi parlato de Gli inganni di Locke Lamora oggi vi racconterò del suo seguito.

Grazie alla CE Mondadori per la copia digitale del romanzo.

grafica a cura di Le mie ossessioni librose

I miei sogni tra le pagine – Libri al caffè – Le mie ossessioni Librose – La Lettrice sulle nuvole

Descrizione
Dopo un violento combattimento con la malavita che li ha quasi uccisi, Locke e il suo fedele compare Jean fuggono dalla città in cui sono nati e approdano agli esotici lidi di Tal Verrar per curarsi le ferite. Ma neppure all’estremità occidentale del mondo civilizzato possono riposare, e presto tornano a dedicarsi a ciò che sanno fare meglio: rubare ai ricchi e intascare il ricavato.
Questa volta il loro obiettivo è oltremodo ambizioso: la torre di Peccapicco, la casa da gioco più esclusiva e più sorvegliata che ci sia. I suoi nove piani attirano una clientela facoltosa, e per giungere fino alla cima servono buon credito, comportamenti bizzarri… e un gioco semplicemente impeccabile. Perché c’è una sola regola importante che Requin, lo spietato padrone di Peccapicco, fa rispettare rigorosamente: chi bara avrà la morte.
Per nulla intimoriti, Locke e Jean hanno elaborato una strategia che comprende bugie, trucchi e inganni per tutti e nove i piani… su su fino al favoloso caveau di Requin. Sotto mentite spoglie, compiono la loro meticolosa ascesa verso un obiettivo ormai vicinissimo….
Ma qualcuno a Tal Verrar ha scoperto il loro segreto. Qualcuno giunto dal passato, che ha tutte le intenzioni di far pagare ai due sfacciati malviventi i crimini commessi. Ora avranno veramente bisogno di ogni grammo di astuzia per salvare le loro anime prezzolate. E potrebbe non bastare

Recensione
Due anni. Due anni ci sono voluti a Locke e Jean per arrivare dove volevano: “Peccapicco” quella la loro meta. È un colpo enorme quello che i due si apprestano a fare, ma come al solito, le cose non sono mai semplici per i nostri adorabili mascalzoni perchè Scott Lynch ha una vena di sadismo nascosta che rende tutto più ingarbugliato.
E così dopo aver salutato Camorr con i suoi vicoletti bui e malfamati ed essere usciti indenni dalla lotta contro il Re Grigio, Locke e Jean ci fanno compagnia a bordo di un vascello pirata.
Eh si cari lettori, dobbiamo lasciare anche noi la terra ferma per scoprire cosa ci aspetta al di là del mare.

immagine dal web

Ritrovare nel giro di pochi giorni la scrittura riccamente descrittiva di Lynch è stato in parte destabilizzante, lo ammetto senza mezzi termini, questi libri vanno letti con tranquillità e concentrazione perchè lo stile dell’autore non è facile da seguire e forse proprio in questo sta tutta la sua bravura.
La conoscenza dei due protagonisti continua non solo attraverso le sfumature dei loro caratteri ma anche dalla storia che viene ricamata attorno alle loro figure. Locke e Jean calamitano l’attenzione sia del lettore sia quella di personaggi di dubbia moralità che li usano senza alcuno scrupolo per il proprio tornaconto.
Passare dalla ricca Val Terrar dove i due vivono ormai da alcuni anni al burrascoso Mare d’Ottone è un attimo, ma tutto avviene secondo i tempi voluti da Lynch. Anche stavolta lo studio è parte importante della quotidianità dei Galantuomini ma se prima era Padre Catena a dettar legge, adesso è un nostromo che deve insegnare loro i rudimenti della navigazione e non c’è storia i particolari sono tanti, le difficoltà enormi e il coinvolgimento del lettore è massimo.
Non ci si può esimere dal vivere in simbiosi con Locke e Jean, e personalmente ho amato ogni istante trascorso assieme a loro. Il rapporto di amicizia che lega questi due uomini è qualcosa di meraviglioso, credo sia la prima volta che mi trovo a vivere così intensamente un amore fraterno che nonostante le tante avversità, resiste.
Il romanzo è corposo, complesso e affascinante, i richiami ai personaggi del primo volume sono delle perle, tutti incasellati al posto giusto al momento giusto e l’arrivo di nuovi comprimari rende tutto più divertente.
Eh sì! Ho anche riso di cuore a differenza de Gli inganni sulle cui pagine ho lasciato qualche lacrima, ne I Pirati il comportamento tutto matto di Locke mi ha divertita a dismisura.

Lynch è un abile narratore, ha creato una storia avvincente che si regge su solide basi, tutta la struttura delle città, dei governi e delle gerarchie piratesche sono curate al dettaglio. Ogni personaggio è caratterizzato alla perfezione, ogni sciabola, ascia o stiletto si adatta a chi lo agguanta tra le mani e ancora un volta il sangue scorre a fiumi tingendo di rosso le acque solcate dall’Orchidea Velenosa.
Ciò che però dà ancora più valore a questa storia è il modo in cui l’autore sbatte in faccia a noi lettori le emozioni di Locke e Jean. I loro dolori, i loro sentimenti e la loro amicizia raggiungono un livello emotivo notevole e per quanto mi riguarda me li hanno fatti amar ancor di più.

Il finale lascia letteralmente con il fiato sospeso ed è inevitabile guardare con occhio attento al prossimo volume. Non bisogna aspettare. Non si può aspettare. I Bastardi Galantuomini chiamano!

Chicca

8 Risposte a “Review Party – I pirati dell’oceano rosso”

  1. Wow! Questa serie mi incuriosisce da giorni e la metterò sicuramente in TBR. Ho un po’ di letture arretrate ma questa la voglio conoscere. Grazie per la recensione 🙂

  2. Hai messe in risalto perfettamente tutti i pregi di questa serie.
    La cosa che mi piace di più è il forte legame tra Jean e Locke!

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