L’uomo del sole

L’uomo del sole
di Jeffery Deaver

L'uomo del sole
L’uomo del sole

Descrizione
Jennie era una studentessa modello, serena, tranquilla, diligente: su questo tutti concordano quando viene ritrovata morta in un letto di fiori infangati vicino a uno stagno. Mentre si diffonde l’idea che il colpevole sia un serial killer che colpisce con la luna piena, il detective Bill Corde non ci mette molto a scoprire che la verità porta altrove: Jennie aveva avuto relazioni con parecchi studenti e alcuni insegnanti, e sembra che siano in molti a volerlo nascondere. Ben presto l’indagine di Corde si intreccia con i tormenti della sua vita privata: qualcuno lascia affettuosi biglietti firmati “l’uomo del sole” a sua figlia di nove anni, Sarah, che ha gravi problemi di apprendimento e vive in un mondo tutto suo. Lo stesso qualcuno che minaccia sia lui sia la moglie. E se l’uomo del sole fosse il killer di Jennie? E se invece la pista giusta fosse un’altra, quella che colloca sul luogo del delitto il figlio adolescente di Corde? Un caso intricato che vede in gioco il destino di un’intera famiglia.

 

Recensione
Era il lontano 1993 quando il prolifico e bravissimo Jeffery Deaver ha scritto questo libro, ancora non esistevano Lincoln Rhyme e Amelia Sachs che avrebbero popolato i miei sogni di lettrice accanita ed era quando forse l’autore non aveva ancora raggiunto la completa maturazione nel suo stile di scrittura inconfondibile.

Siamo in America, una cittadina dove il tasso di criminalità è talmente basso che il detective Corde risolve il 97% dei crimini da solo, ma in questa cittadina una studentessa universitaria viene assassinata brutalmente. Pochi indizi, tanti dubbi, nessun sospettato. Sembra un vicolo cieco.
Nel mentre delle indagini, che svelano i gusti sessuali della vittima, la famiglia Corde viene presa di mira da questo pazzo che lascia polaroid della figlia del detective in bella vista con frasi minatorie: La piccola Sarah che affetta da problemi di apprendimento si rintana nel suo mondo e cerca conforto nell’uomo del sole.

I personaggi con cui abbiamo a che fare nelle oltre 500 pagine del romanzo sono molti, forse troppi, tanto che non si riesce a starci al passo, poliziotti, studenti, professori e adolescenti tutti potenziali vittime e carnefici.
Nel romanzo, oltre ad essere sottolineato il grande lavoro svolto con professionalità de Bill Corde vengono mostrate anche le sue molteplici mancanze come padre, ma nonostante ciò mi sono ritrovata a fare sempre il tifo per lui, per la sua tenacia e per il suo essere così fragilmente umano.

L’uomo del sole non è certamente il romanzo più riuscito di Deaver ma ha tutti gli elementi tipici del suo stile narrativo che nel corso degli anni ho imparato a conoscere ed apprezzare per cui considerato che all’epoca era un “pivello” si merito comunque un voto finale discreto!

Chicca

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