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Purchè sia di serie #18 – Un tiro dritto al cuore

Purchè sia di serie #18 – Un tiro dritto al cuore

Cari Lettori,
nuovo appuntamento con la rubrica ideata da La Lettrice sulle nuvole che tutti i mesi ci tiene compagnia cercando di aiutarci a smaltire le serie in arretrato.
Questo mese vi parlerò del 4° volume della serie Game on di Kristen Callihan che è così composta:

La partita vincente – Game on #1
La regole dell’amico – Game on #2
Lo schema di gioco – Game on #3
Un tiro dritto al cuore – Game on #4

E insieme alla mia recensione troverete anche quelle delle mie colleghe blogger che ovviamente hanno scleto le loro serie da continuare!

grafica by Le mie ossessioni librose

La Lettrice sulle nuvole – Le mie ossessioni librose – Libri al caffè

Un tiro dritto al cuore
Game on #4
Autore: Kristen Callihan
Editore: Always Publishing

Descrizione
L’ ultimo posto in cui Finn Mannus, quarterback superstar dei New Orleans Saints, vorrebbe trovarsi è davanti a una macchina fotografica, nudo. Soprattutto se la fotografa dall’aspetto alternativo non si lascia impressionare neanche un po’ dal suo fascino e dalla sua spavalderia.
Ma Chess Copper è stata assunta dalla squadra per occuparsi degli scatti per un calendario di beneficenza, e il campione arrogante non ha altra scelta se non posare per lei.
Finn e Chess non potrebbero essere più diversi: come quarterback di una squadra famosa a livello mondiale, lui è abituato a vivere sotto i riflettori, mentre Chess ha sempre preferito rimanere dall’altra parte dell’obbiettivo. Eppure, insieme a una innegabile attrazione reciproca, dal quel servizio fotografico nasce un legame di amicizia inaspettato, perché Finn e Chess hanno in comune molto più di quanto sembra.
L’ unico ostacolo tra loro è un’attrazione bruciante da tenere a bada perché, anche se insieme sono opposti ma perfetti, entrambi cercano cose molto diverse nella vita…
La situazione si complica però quando l’appartamento di Chess va a fuoco e Finn interviene prontamente per aiutarla e le offre di stare in casa sua. Da coppia di amici improbabili, Finn e Chess si ritrovano ad essere due coinquilini complici, e i confini tra l’amicizia e qualcosa di più profondo si fanno sempre più confusi.
E se Finn avesse mentito a se stesso per tutto il tempo, e volesse che Chess diventi il suo tutto e non solo la sua coinquilina? Allora potrebbe rivelarsi difficile far capitolare la sua amica: Chess è una dura, abituata a ingannare il mondo per non esporre mai i suoi punti deboli.
Certo, Finn è un campione del football anche perché è incredibilmente abile nell’aggirare le difese dei suoi avversari… Ce la farà anche questa volta a guidare la sua linea d’attacco dritto al cuore di Chess?

Recensione
Bene bene, eccoci tornati sul luogo del delitto o meglio sul set del calendario dei New Orleans Saints, dove troviamo i bei ragazzoni creati dalla Callihan alle prese con una fotografa davvero tosta.
Chess, è la protagonista femminile del romanzo che avevamo già conosciuto nel precedente romanzo dell’autrice. Qui ovviamente scopriamo molte più cose su di lei, sul suo lavoro e sulla sua vita, così come anche la conoscenza Finn Mannus viene approfondita.

Molto in linea con gli altri volumi della serie, Game on #4 ha una trama sicuramente coinvolgente e ben scritta; è infatti un piacere ritrovare vecchie conoscenze e scoprire cosa è accaduto loro anche se questo romanzo viene narrato nello stesso arco temporale de Lo schema di gioco; così come è molto interessante vedere alcune cose da un ottica diversa.
Sia Chess che Finn sono due bei personaggi anche se non all’altezza di Drew e Grayson che ancora oggi restano i miei preferiti, forse perchè li ho trovati un po’ sottotono rispetto ai loro predecessori.
Chess in particolare mi ha dato un senso di tristezza, non so spiegarvi il motivo in realtà, perchè lei è una tipa con tutti gli attributi, però per qualche motivo mi ha trasmesso un senso di angoscia che mi è rimasto appiccicato fino alla fine del libro.

Lo stile della Clallihan è molto piacevole, apprezzo molto il modo in cui scrive e come elabora le trame, così come mi piace il modo in cui fa interagire i personaggi tra loro. Il rapporto tra Finn e Chess evolve in maniera lineare e per fortuna graduale, e i personaggi secondari sono un ottimo corollario alla storia.
Insomma un romanzo riuscito ma che non mi ha conquistata del tutto.

Consiglio il romanzo? Certo se siete amati del genere e vi piace questa autrice, della quale aspetto al più presto una nuova storia.

Chicca

6 Risposte a “Purchè sia di serie #18 – Un tiro dritto al cuore”

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