Tu leggi? Io scelgo! #43 – Il treno dei bambini

Tu leggi? Io scelgo! #43 – Il treno dei bambini

Bentrovati cari Lettori
anche a febbraio non poteva mancare l’appuntamento con la rubrica Tu Leggi? Io scelgo! nata dalla mente di Chiara e Rosaria.
Per questo mese sono stata abbinata a Sara e ho approfittato dell’occasione per leggere un libro che mi ispirava tantissimo e che è tanto piaciuto anche a mia figlia minore.
Qui la recensione di Booklover: viaggiando attraverso i libri e di seguito invece il banner con i nomi dei blog partecipanti!

grafica a cura Le mie ossessioni librose

Il treno dei bambini
di Viola Ardone

Descrizione
È il 1946 quando Amerigo lascia il suo rione di Napoli e sale su un treno. Assieme a migliaia di altri bambini meridionali attraverserà l’intera penisola e trascorrerà alcuni mesi in una famiglia del Nord; un’iniziativa del Partito comunista per strappare i piccoli alla miseria dopo l’ultimo conflitto. Con lo stupore dei suoi sette anni e il piglio furbo di un bambino dei vicoli, Amerigo ci mostra un’Italia che si rialza dalla guerra come se la vedessimo per la prima volta. E ci affida la storia commovente di una separazione. Quel dolore originario cui non ci si può sottrarre, perché non c’è altro modo per crescere.

Recensione
Siamo a Napoli anno 1946 e la vita del dopoguerra non è delle più facili. Decine di famiglie vivono nell’indigenza e si arrabattano come meglio possono. Tra loro c’è il piccolo Amerigo Speranza, un bambino tenace, caparbio e intraprendente che ci mostra con occhi innocenti una parte fondamentale della sua vita, quella parte che ha cambiato profondamente la sua esistenza futura.
Lui è uno dei bambini del treno, quelli mandati nel nord Italia in cerca di un periodo di relativa serenità, affidati a famiglie che li prenderanno con se per supportarli e incoraggiarli verso una vita diversa.

Diviso in due parti che accarezzano gli anni 1946 e 1994, il romanzo di Viola Ardone è stato per me una scoperta memorabile non solo per lo stile dell’autrice che ho apprezzato enormemente ma soprattutto perchè la storia narrata mi ha fatto provare una quantità infinita di emozioni, ho riso, mi sono arrabbiata, ho provato tenerezza e sgomento e ho fin da subito fatto il tifo per Amerigo.


È per me molto difficile scrivere una recensione degna di questo libro, davanti alla bravura dell’autrice ogni altra parola scompare, Viola Ardone è stata capace di rendere viva una storia impressa su carta, ha creato il personaggio di Amerigo in maniera eccelsa e mi ha fatto scoprire pian piano anche le caratteristiche più profonde di chi gli sta attorno, a partire da sua madre Antonietta, una donna che a prima vista sembra dura, fredda, ma che lotta per sopravvivere in un mondo che le ha riservato poche gioie, fino ad arrivare alla volitiva Maddalena tra gli artefici del viaggio di Amerigo e dei suoi nuovi amici del treno.

Ho rivisto tra le pagine di questo romanzo la mia Napoli nella sua veste più schietta, i suoi vicoli, gli intercalari della gente, gli espedienti per tirar su qualche soldo. Ho viaggiato assieme ad Amerigo, non solo lungo lo stivale ma soprattutto per le vie della città che sebbene non lo sappia gli ha regalato tanto e allo stesso modo tanto gli ha anche tolto.

Non posso che consigliarvene la lettura, perchè credetemi nulla di quanto io ho scritto può rendere merito a questo libro.

Chicca

10 Risposte a “Tu leggi? Io scelgo! #43 – Il treno dei bambini”

  1. Sono felicissima che l’Ardone abbia conquistato anche te col suo Amerigo.
    Ti consiglio di leggere anche “Oliva Denaro” che è altrettanto bello

  2. Ne avevo sentito parlare, ma mi sapeva di storia triste e ho rinunciato a comprarlo. Con la tua recensione hai riacceso la mia curiosità verso quest’articolo. Grazie !😉

  3. Lo sapevo che ti saresti innamorata dello stile dell’autrice, di Amerigo, di questa storia. Ti consiglio il suo secondo libro, Oliva Denaro, ti innamorerai anche di Oliva, una storia altrettanto bella, con un’ultima parte da brivido.

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